“Da oggi l’abolizione del finanziamento ai partiti e’ legge dello Stato, abbiamo mantenuto la promessa che avevamo fatto. Lo dice il premier, Enrico Letta, al termine del Consiglio dei ministri. Letta ha aggiunto che si tratta del “testo approvato dalla Camera senza una parte che non puo’ stare nel decreto ovvero la delega”.
“Ad aprile avevamo detto che tra le priorita’ c’era l’abolizione dell’attuale regime dei contributi e dei rimborsi ai partiti – ha detto Letta – con l’avvio di un altro sistema basato sulla volontarieta’ dei contributi da parte dei cittadini. Dopo l’iter parlamentare, poiche’ l’anno sta finendo, come ho annunciato mercoledi’ nel chiedere la fiducia abbiamo deciso di chiudere perche’ il provvedimento ha una fase transitoria e spostare di qualche settimana avrebbe allungato i tempi”.
Grillo, Letta restituisci ora 45 mln rimborsi – “Basta con le chiacchere @enricoletta. Restituisci ORA 45 milioni di euro di rimborsi elettorali del Pd a iniziare da quelli di luglio. #bastaunafirma”. Cosi’ su Twitter il leader del MoVimento 5 Stelle Beppe Grillo si rivolge al premier Enrico Letta.
AL VIA L’ITER IN SENATO – Mercoledi’ prossimo, 18 dicembre, l’appena varato decreto sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti iniziera’ il suo iter al Senato. Lo annuncia il senatore del Pd, Luciano Pizzetti, componente dell’Ufficio di Presidenza del Senato, in una nota. “A mio avviso – spiega – il decreto accelera i tempi attuativi delle norme, nel pieno rispetto del lavoro e della funzione del Parlamento. Percio’, d’intesa con la presidente Finocchiaro, mercoledi’ la Commissione avviera’ comunque l’iter di discussione del testo trasmesso dalla Camera e fatto proprio dal Governo con decreto”.”Condivido la scelta del presidente Letta di procedere con decreto sulla norma di riforma del finanziamento dei partiti – aggiunge Pizzetti – dando cosi’ corso ad un preciso impegno assunto in Parlamento e approvato con ripetuti voti di fiducia. In quanto relatore sul provvedimento, avevo comunicato al presidente Letta la mia condivisione sullo strumento del decreto a due condizioni: che il decreto fosse tal quale il testo approvato dalla Camera e che l’iter partisse dal Senato. Con tali presupposti, a mio avviso, il decreto accelera i tempi attuativi delle norme, nel pieno rispetto del lavoro e della funzione del Parlamento. Percio’ – conclude Pizzetti – d’intesa con la presidente Finocchiaro, mercoledi’ la Commissione avviera’ comunque l’iter di discussione del testo trasmesso dalla Camera e fatto proprio dal Governo con decreto”.
LE REAZIONI – “L’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti annunciato dal presidente del Consiglio Enrico Letta va nella direzione da noi auspicata. Era una nostra priorita’ e possiamo giustamente parlare di un positivo effetto Renzi sull’esecutivo”. Lo sottolinea Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del pd. “Possiamo dire – aggiunge – di aver raggiunto un primo importante risultato. Dopo tanto parlare, tanti tatticismi, grazie alla nostra posizione si e’ dato un segnale concreto al Paese. Il lavoro e’ appena iniziato e il Pd fa sul serio. Piuttosto e’ sorprendente come Grillo continui a muoversi guardando indietro: c e’ chi le cose le fa, lui si limita, in ritardo, a parlarne”.
La decisione del Cdm è condivisa dal segretario del Pd, Matteo Renzi, che, per dimostrare il suo apprezzamento, ha ritwittato il post di Letta. E la decisione del governo è vista come il primo risultato dell”effetto Renzi’ sull’esecutivo: “L’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti va nella direzione da noi auspicata. Era una nostra priorità e possiamo giustamente parlare di un positivo effetto renzi sull’esecutivo”, sottolinea Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria del Pd. “Possiamo dire – aggiunge – di aver raggiunto un primo importante risultato.
Dopo tanto parlare, tanti tatticismi, grazie alla nostra posizione si è dato un segnale concreto al Paese. Il lavoro è appena iniziato e il Pd fa sul serio. Piuttosto è sorprendente come Grillo continui a muoversi guardando indietro: c è chi le cose le fa, lui si limita, in ritardo, a parlarne”. La decisione del Cdm non trova però l’approvazione di tutti. Il senatore di Forza Italia, Altero Matteoli, vede nell’abolizione del finanziamento un grave errore: “Il governo Letta la presenta come una conquista, io penso invece che l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti sia un grave errore che inciderà profondamente ed in negativo sulla qualità della nostra democrazia – ha detto -. Con questo provvedimento sbagliato si obbligano i partiti a cercare i finanziatori che poi li condizioneranno nelle scelte. Siamo di fronte ad un errore drammatico. Auspico che il Parlamento – conclude – rifletta prima di dare il via libera a questo decreto”.
