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Accordo Renzi-Alfano, insieme in Sicilia ma niente ius soli

Il retroscena che imbarazza il Partito Democratico, tra Regionali e cittadinanza ai figli degli immigrati

Accordo Renzi-Alfano, insieme in Sicilia ma niente ius soli
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Ecco servita la frattura della sinistra. In Sicilia il Pd con Alfano al voto con Micari e Articolo 1-Mpd e SI alle urne con Fava. Pisapia in mezzo con Campo Progessista lacerato e diviso. Dietro l’accordo sulle elezioni regionale del prossimo 5 novembre, però, ci sarebbe un’intesa siglata a Roma direttamente tra Matteo Renzi e Angelino Alfano

E’ ufficiale. Si suggella a Palermo il ‘patto di Selinunte’ tra Angelino Alfano e Leoluca Orlando che a fine agosto in gran segreto si erano visti in un resort immerso negli ulivi del Trapanese. A villa Igiea, il ministro degli Esteri ha incontrato il rettore Fabrizio Micari, confermandogli l’appoggio di Alternativa Popolare nella corsa alla guida dell’Isola; con loro Leoluca Orlando e Dore Misuraca. “L’incontro è stato molto positivo, abbiamo discusso di prospettive e abbiamo cominciato a parlare delle emergenze da affrontare“, dice Micari. Ed ecco servita la frattura della sinistra. Il Pd con Alfano al voto con Micari e Articolo 1-Mpd e SI alle urne con Fava. Pisapia in mezzo con Campo Progessista lacerato e diviso.

Dietro l’accordo sulle elezioni regionale del prossimo 5 novembre, però, ci sarebbe un’intesa siglata a Roma direttamente tra Matteo Renzi e Angelino Alfano. In cambio dell’appoggio di Ap a Micari in Sicilia, che spacca ulteriormente i centristi, ci sarebbe l’impegno del segretario del Pd – pur senza dichiararlo apertamente – a fare in modo che il contestato ius soli non venga approvato in Parlamento entro la fine della legislatura, nonostante l’assicurazione di molti esponenti dem. E’ evidente che il ministro degli Esteri non può cedere su questo tema caro all’elettorato moderato. Ma anche l’ex premier sa che il via libera allo ius soli a pochi mesi dalle elezioni sarebbe una pessima carta da giocarsi in campagna elettorale.