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Addio via dell’Umiltà, il Pdl cambia sede

berlusconi

Un vertice ‘affollato’ a Palazzo Grazioli per analizzare i risultati deludenti delle amministrative, fare il punto sull’azione di governo, in particolare in vista del vertice europeo di fine mese. Ma sul tavolo c’e’ anche la questione del futuro del Pdl, che ha gia’ messo in fibrillazione le varie anime del partito. Silvio Berlusconi torna a Roma e convoca lo stato maggiore di via dell’Umilta’ per tentare di riportare il sereno nel Pdl, scosso da malumori e diverse visioni sul destino del partito stesso.

Il Cavaliere, viene riferito, ha confermato ai presenti la decisione di cambiare sede: a fine giugno scade il contratto di affitto per l’immobile di via dell’Umilta’, i soldi scarseggiano – avrebbe ribadito l’ex premier – e c’e’ la necessita’ di stringere la cinghia. Da qui la decisione di trasferirsi in una sede piu’ ‘economica’. Il luogo prescelto e’ un immobile a San Lorenzo in Lucina. Non solo, Berlusconi ha anche confermato che si andra’ verso l’azzeramento delle cariche regionali del Pdl, sempre nell’ottica di risparmiare ma, soprattutto, per individuare nuove forme di reperimento di risorse in vista dello stop al finanziamento pubblico dei partiti.
 
Dunque, basta coordinatori locali, saranno sostituiti da imprenditori gia’ radicati sul territorio con una loro rete di contatti e in grado di trovare fondi. Inoltre, e’ il tema che ha piu’ agitato il partito in questi ultimi giorni, il Cavaliere non ha escluso di procedere ad una operazione di restyling del Pdl. Varie le ipotesi in campo, l’ex premier non sarebbe entrato nei dettagli, ma avrebbe garantito che non ci saranno stravolgimenti.

L’intervento a cui si sta ragionando, pero’, riguarderebbe anche il nome: del resto, all’ex premier il logo Pdl non e’ mai andato a genio e ai partecipanti al vertice avrebbe spiegato che si stanno studiando varie possibilita’, compresa quella di un ritorno al logo di Forza Italia. Ma, viene precisato nulla e’ ancora deciso ne’ definitivo. Altro capitolo importante, il rapporto tra il Pdl e il governo. L’ex premier sarebbe tornato alla ‘carica’ sull’Europa, chiedendo che il premier Letta si giochi la partita sulla ripresa dell’Italia anche a livello europeo, facendo la voce grossa soprattutto con la Germania affinche’ vi sia un deciso cambio di rotta sul rigore. Sostegno leale all’esecutivo, ha ribadito Berlusconi, ma il Pdl deve tenere alta la guardia sui provvedimenti a lui cari, come Iva, Imu, lavoro, sburocratizzazione. Non accetteremo, e’ il ragionamento, alcun passo indietro sugli impegni assunti da Letta e che sono alla base del nostro sostegno al governo.