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Albania, beatificati 38 cattolici trucidati dal regime comunista

 

Scutari, Albania (askanews) – Torturati, impiccati per i piedi, fucilati, affogati nelle paludi. La Chiesa cattolica ha deciso di iscrivere nell’albo dei suoi beati i nomi dei 38 cattolici che hanno subito il martirio “nel periodo tenebroso del comunismo ateista”, come si legge in una lettera della Conferenza episcopale dell’Albania.38 martiri albanesi, uccisi tra il 1945 e il 1974 dal regime comunista, saranno beatificati a Scutari, nell’Albania nord-occidentale. Il comunismo che per quasi mezzo secolo ha oppresso l’Albania, si legge nel documento dei vescovi albanesi, manifestò un odio particolare verso i cattolici. Enver Hoxha, il dittatore dell’Albania dalla seconda Guerra mondiale al 1985, ancora nel 1984 dichiarò che la gerarchia cattolica era composta da uomini senza patria, agli ordini del Vaticano, “istruiti e addestrati con disciplina di ferro per opprimere la volontà degli uomini attraverso la paura del Signore”.”La Chiesa cattolica in Albania è stata perseguitata e martirizzata” ricorda Angelo Massafra, arcivescovo di Scutari. “La nostra Chiesa, come ha detto il Papa, è una Chiesa martire rinata attraverso il sangue versato da Cristo e dai suoi martiri”, ha concluso monsignor Massafra.”La prigione di Spac era un autentico inferno” spiega lo storico Gjergj Marku. “Riporta alla mente le bolge infernali descritte da Dante, un gulag comunista costruito per incarcerare gli oppositori del regime”.Tutti i 38 martiri erano sacerdoti o chierici, tra cui l’ultimo arcivescovo di Durazzo, tranne quattro laici: una ragazza, barbaramente uccisa perché candidata al monastero e catechista e tre uomini. Le loro ultime parole furono: “Viva Cristo re! Viva l’Albania!”.(Immagini Afp)