Tommaso Cinquemani
Ora Alfano dovrà decidere cosa fare. Il Consiglio Nazionale del Pdl è vicino e prima di quella data (probabilmente l’8 dicembre, lo stesso giorno delle primarie Pd), il delfino del Cavaliere dovrà scegliere se rimanere o uscire dal partito. Le intenzioni di Berlusconi sono chiare: rifondare Forza Italia, ritornare allo spirito delle origini e dare battaglia in campo aperto al governo. “Basta con lo Stato che mette le mani nelle tasche degli italiani”, potrebbe essere lo slogan. E c’è da aspettarsi che questa nuova linea del Pdl, pardon, di Forza Italia, porterà presto alla rottura.
Angelino Alfano ha salvato già una volta il governo Letta rompendo con il suo padrino politico durante il voto di fiducia nell’aula del Senato. In quel momento minacciò di andarsene, portandosi dietro un drappello di senatori e onorevoli. Berlusconi, per evitare la scissione, si fece da parte confermando la fiducia a Letta. Ora però il gioco è stato ribaltato. Se Alfano deciderà di rimanere nella nuova Forza Italia la sua esperienza di governo durerà ancora qualche mese. Se invece preferirà rompere col Cav e rimanere nel Pdl potrà continuare a governare con Letta, ma rischierà di fare la fine di Fini.
