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Alfano: no al rimpasto, ma Letta-bis. Insight: renziani nel governo. I nomi

Alfano: no al rimpasto, ma Letta-bis. Insight: renziani nel governo. I nomi
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“Secondo me ci vuole anche più di un rimpasto: ci vuole un nuovo governo a guida Letta che abbia un ‘reshuffling’ dei ministri”. Parola del leader del Nuovo Centrodestra

RETROSCENA/ Ma che cosa ha in mente il ministro dell’Interno? Alfano propone l’ingresso nel governo di esponenti vicini al segretario del Pd. E in particolare di membri dell’attuale direzione democratica, in modo tale da evitare il ‘bombardamento’ su Letta da parte di Renzi

Secondo me ci vuole anche più di un rimpasto: ci vuole un nuovo governo a guida Letta che abbia un ‘reshuffling’ dei ministri“. Lo ha detto il vicepremier e leader del Nuovo Centrodestra Angelino Alfano, ai microfoni di “Mix 24”, su Radio 24. Quanti ministri cambiare “lo stabilirà il presidente del Consiglio, con le forze che lo sostengono, con il segretario del suo partito, ed in primo luogo con il Presidente della Repubblica”. Secondo Alfano questo governo dura un altro anno partendo dalla considerazione che “la sinistra italiana ha imposto la competizione tra Veltroni e D’Alema all’intero sistema politico italiano per decenni, c’è andato di mezzo anche Prodi. Spero che non nasca una competizione Renza-Letta…Renzi-Letta, che venga fatta pagare al Paese per gli anni a venire”, conclude Alfano a Mix24.

Ma che cosa ha in mente Alfano? Il ministro dell’Interno tema il logoramento dell’esecutivo da parte del sindaco di Firenze e, quindi, con la richiesta di un Letta-bis propone l’ingresso nel governo di esponenti vicini al segretario del Pd. E in particolare di membri dell’attuale direzione democratica, in modo tale da evitare il ‘bombardamento’ del leader del Pd. L’ipotesi di cui si parla in queste ore è Filippo Taddei, responsabile economia, al posto di Fabrizio Saccomanni in Via XX Settembre. Altri ministri a rischio, oltre alla De Girolamo (che Alfano sarebbe pronto a scaricare) sono Enrico Giovannini, Anna Maria Cancellieri e il democratico Andrea Orlando.