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Alfano: “Patto con Renzi, ma via l’articolo 18”

Alfano: “Patto con Matteo Renzi, ma si abolisca l’articolo 18. Quello che chiediamo al premier è uno shock fiscale”

“Se riusciremo a farcela, tra mille giorni potremo lasciarci e ognuno andra’ per la propria strada: la nostra prospettiva resta la costruzione di un’area alternativa alla sinistra come accade in tutta Europa”. E’ un “patto per i mille giorni” quello che Angelino Alfano, intervistato da Repubblica, propone a Matteo Renzi. “Quello che chiediamo a Renzi e’ uno shock fiscale, una frustata antiburocratica e una svolta vera sull’articolo 18. Dobbiamo superarlo del tutto”, dice il leader Ncd osservando fra l’altro che “si teme la liberta’ di licenziare quando, invece, ci si dovrebbe concentrare sulla liberta’ di assumere”.

A chi gli domanda se un dialogo sia possibile anche con FI, Alfano risponde che “per noi un elemento determinante sara’ la posizione di Forza Italia sulla legge elettorale”, e rivendica il ruolo di Ncd nel governo: “C’e’ la nostra firma sulla riduzione delle tasse, sul superamento della legge Fornero, sulla riforma della P.A. e sulla giustizia. Solo chi e’ in malafede non si accorge degli importanti contenuti di centrodestra che siamo riusciti a imporre e del fortissimo imprinting riformatore del governo”.

A proposito delle riforme, il ministro dell’Interno rileva che “il compromesso raggiunto lo riteniamo gia’ valido. Puo’ reggere la prova dell’aula anche cosi’ com’e’”. Restano, pero’, le perplessita’ sull’Italicum: oltre a cambiamenti nelle soglie di sbarramento, “porremo in maniera fortissima – ribadisce Alfano – la questione delle preferenze”. Il tutto perche’ “quella legge – ricorda – nasce in un periodo politicamente molto diverso, quando noi eravamo appena nati e c’era ancora il governo Letta. Fu chiaro il tentativo di Forza Italia di soffocarci in culla attraverso la legge elettorale”.