
“Nessun partito puo’ tirarsi fuori da scelte non rinviabili come l’emergenza lavoro o la legge elettorale, ne’ permettersi di tirare a campare”.
Cosi’ il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani in un’intervista a Famiglia Cristiana. “Non mancano, a dire la verita’ – continua – singoli politici ben motivati e seriamente preoccupati. Temo, pero’, che non sempre i partiti riescano a sentire che la gente non ne puo’ piu’ delle polemiche”.
LAVORO: BAGNASCO, E’ LA PRIMA URGENZA – “La prima urgenza da affrontare, quella da cui dipendono tutte le altre, e’ quella del lavoro. La disoccupazione cronica di larga parte del mondo giovanile e’ un dramma umano che non risparmia nessuna famiglia”. Cosi’ il cardinale Angelo Bagnasco, presidente Cei in una intervista a Famiglia Cristiana. “Dietro ci sono processi globali di deindustrializzazione e di delocalizzazione delle imprese che richiedono – sottolinea – una mentalita’ nuova per essere affrontati”. Tuttavia per Bagnasco “al netto della flessibilita’ e dell’innovazione che sono necessarie oggi, resta il fatto che se il nostro Paese – precisa – non riuscira’ a garantire il lavoro e’ impossibile la crescita. Non si crea appartenenza ne’ coesione sociale, senza equita’. E oggi il lavoro e’ un elemento decisivo per garantire la giustizia, specie a chi deve poter progettare il proprio futuro”.
BERLUSCONI: BAGNASCO, EVITARE DI PERSONALIZZARE CONFLITTO – “Se una cosa va sempre evitata e’ quella di personalizzare il conflitto. La salvezza non va attesa da singole personalita’, a qualsiasi schieramento appartengano”. Cosi’ il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in una intervista a Famiglia Cristiana, rispondendo a un domanda sulla vicenda giudiziaria di Silvio Berlusconi. “Per far crescere l’Italia c’e’ bisogno – ha aggiunto – di una concentrazione di intelligenze e di competenze, di sacrifici da parte di tutto il mondo politico”.
