Politica
Riforme, FdI: "Quest'anno l'autonomia, il premierato e la nuova legge elettorale sul modello Regionali (premio e soglie. I dettagli)"
Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato

Alberto Balboni
"Iniziamo con la riforma della Magistratura, con lo svolgimento del referendum confermativo che si terrà entro marzo e dove la vittoria del SÌ è molto probabile"
"Sì, sono convinto che l'anno che è appena iniziato sarà l'anno delle riforme. Ad iniziare dalla riforma della Magistratura, con lo svolgimento del referendum confermativo che si terrà entro marzo e dove la vittoria del SÌ è molto probabile". Alberto Balboni, presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato ed esperto di riforme di Fratelli d'Italia, risponde così alla domanda di Affaritaliani se il nuovo anno appena cominciato sarà quello delle riforme, compreso premierato, autonomia regionale e legge elettorale.
"E poi sarà la volta dell'autonomia differenziata, per la quale occorrono solo poche limitate correzioni per recepire i rilievi della Consulta. A tal proposito stiamo già esaminando nella mia commissione il disegno di legge per la definizione dei LEP, presupposto fondamentale per garantire che l'autonomia rispetti l'uguaglianza di tutti i cittadini ovunque risiedano".
"E poi ancora sarà la volta del premierato, da approvare entro la legislatura in modo da restituire agli elettori la piena sovranità. Stesso risultato si avrà comunque con la nuova legge elettorale, anch'essa da approvare entro il 2026, per evitare il rischio di un pareggio che significherebbe ingovernabilità. Chi non vuole che a governare sia chi prende più voti vuole la palude, dove sa di poter manovrare a proprio vantaggio in barba alla volontà dei cittadini", spiega Balboni.
"A questo proposito anch'io credo che il sistema delle Regionali sia il migliore (come affermato da diversi esponenti di Forza Italia, ndr), perché garantisce allo stesso tempo governabilità (con un modesto premio di maggioranza) e rappresentatività, con la ripartizione proporzionale dei seggi. Con un sistema del genere, tra l'altro non ci sarebbe bisogno di una sbarramento elevato, potrebbe bastare anche un 2 o 3% al massimo, visto che comunque alla maggioranza andrebbe già un premio".
"Ovviamente il premio dovrebbe scattare con almeno il 40-42%. In caso contrario, come norma di chiusura del sistema, sarei anche favorevole al ballottaggio tra le prime due coalizioni. Ma ovviamente si tratterebbe solo di un'ipotesi di scuola, perché un sistema del genere rafforzerebbe il bipolarismo e spingerebbe le coalizioni ad unirsi ancor di più per avere più chance di battere l'avversario", conclude il presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato Balboni.
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