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Forza Italia crolla al 5% a Roma. E a Torino va addirittura peggio

Ecco i sondaggi riservati di Berlusconi sul voto amministrativo

La lista di Forza Italia al 4,9% e Guido Bertolaso inchiodato al 6%. Il sondaggio tanto atteso commissionato da Silvio Berlusconi a Euromedia Research è finalmente arrivato ed è ancora più drammatico (per l’ex Cavaliere) del previsto

La lista di Forza Italia al 4,9% e Guido Bertolaso inchiodato al 6%. Il sondaggio tanto atteso commissionato da Silvio Berlusconi a Euromedia Research è finalmente arrivato ed è ancora più drammatico (per l’ex Cavaliere) del previsto. Un vero e proprio choc per chi per settimane ha continuato incessantemente a sostenere l’ex numero uno della Protezione Civile, affermando che a Roma avrebbe vinto al primo tutto, dato che si tratta di “un campione“.

Il problema è che il “campione” vale non la metà ma un quarto di Giorgia Meloni, tra il 20 e il 21% e con ottime possibilità di andare al ballottaggio contro la grillina Virginia Raggi. Alfio Marchini con il suo 11-12% doppia Bertolaso. A questo punto in Forza Italia danno per scontato il cambio di cavallo. Bisognerà vedere se Berlusconi convergerà sulla leader di Fratelli d’Italia, riunendo così il Centrodestra, o se invece opterà per Marchini scavando un solco ancora più netto tra Forza Italia e il duo Lega-Fdi.

Anche nelle altre grandi città chiamate al voto il 5 giugno i sondaggi in mano all’ex premier sono “devastanti“. A Milano Fi è appena sopra il 10% e nettamente indietro rispetto al Carroccio. A Torino va perfino peggio di Roma con gli azzurri ancorati al 4% e Osvaldo Napoli – qualora fosse lui il candidato sindaco – non ha alcuna chance di arrivare al secondo turno. Anche a Bologna Forza Italia è ferma al 5% e nettamente staccata dalla Lega che, tra l’altro, ha un candidato sindaco molto popolare (Lucia Borgonzoni) e oscilla tra il 15 e il 18%.

Va leggermente meglio a Napoli per Berlusconi, con Gianni Lettieri in corsa per il ballottaggio anche se la lista degli azzurri non va oltre il 12%. Ora Berlusconi dovrà decidere se riunificare il Centrodestra o se spaccarlo definitivamente. E anche su questa scelta gli azzurri sono divisi tra i cosiddetti filo-Salvini e i nostalgici del Patto del Nazareno e del dialogo con il premier Matteo Renzi.