Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Quando ha siglato il patto sull’Italicum con Matteo Renzi, Silvio Berlusconi aveva messo da parte la richiesta di elezioni anticipate: prima le riforme e voto nel 2015. Ma, visti i contrasti nel Pd, il Cavaliere è tornato a credere nello scioglimento delle Camere e nel ritorno alle urne in primavera o al massimo in autunno. Per questo ha nominato Giovanni Toti suo consigliere, per rilanciare e ‘svecchiare’ Forza Italia, ha benedetto il ritorno di Casini nel Centrodestra, ha preteso la clausola salva-Lega nella legge elettorale e sta facendo di tutto affinché Fratelli d’Italia rispolveri il vecchio silmbolo di Alleanza Nazionale. Il tutto, ricostituendo di fatto la Casa delle Libertà, per arrivare al 37% e vincere le elezioni senza doppio turno.
Il problema però è il candidato premier. I sondaggi del Cav continuano a dire che l’unico in grado di battere Renzi è lo stesso Berlusconi. Meloni troppo “romana”, Tosi troppo leghista e Alfano senza quid (poi dopo quello che ha fatto…). Ma la condanna per evasione fiscale impedisce al leader di Forza Italia di tornare in campo in prima persona. Troppo lunghi i tempi della Corte Ue di Strasburgo e comunque ci sono troppe incertezze. E, visto il no secco alle primarie nel Centrodestra (nonostante la richiesta degli alleati), pare che sia tornata negli ultimi giorni l’ipotesi di candidare Marina Berlusconi a Palazzo Chigi. Malgrado le smentite dei mesi scorsi, la primogenita del Cav starebbe seriamente valutando l’ipotesi di mettersi a capo di una coalizione di Centrodestra neo-liberale, molto critica verso l’euro e soprattutto fortemente anti-Germania e anti-Merkel. I primissimi sondaggi non sono sfavorevoli. E poi Marina ha una cosa che nessun altro nel Centrodestra ha: il cognome. Di nuovo Berlusconi…
