Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
“E’ chiaro che Silvio Berlusconi preferirebbe l’affidamento in prova ai servizi sociali”, afferma il presidente della Commissione Giustizia al Senato Francesco Nitto Palma, intervistato da Affaritaliani.it nel giorno in cui il Tribunale di Sorveglianza di Milano inizia l’iter per decidere le sorti dell’ex presidente del Consiglio dopo la condanna al processo Mediaset.
“Vediamo quello che dicono i magistrati e poi ci ragioniamo sopra. Credo che se seguono quello che è sempre stato in casi analoghi, l’affidamento ai servizi sociali glielo devono proprio dare. Non vedo altre strade”. Poi l’ex ministro della Giustizia aggiunge: “Nel caso in cui dovessero optare per gli arresti domiciliari dubito fortemente che Berlusconi possa ancora avere agibilità politica. Le regole in questi casi sono infatti molto rigide. In sostanza non potrebbe più fare nemmeno riunioni politiche e perfino per le telefonate dipenderebbe da quanto scrivono i magistrati”.
Nitto Palma infine attacca: “Se si arrivasse a tanto, è chiaro che ci sarebbe una reazione da parte di Forza Italia. Certamente organizzeremo manifestazioni e tutta la campagna elettorale per le elezioni europee del 25 maggio sarebbe incentrata sull’ennessima aggressione giudiziaria contro Berlusconi”.
