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Politica

Non e' rimasta senza eco la presa di posizione di Silvio Berlusconi contro i vincoli Ue: numerose, anche da Bruxelles, le reazioni alle parole del Cavaliere, nel pieno del G8 in Irlanda del Nord. Massimo D'Alema gli ha consigliato di "tacere" e Martin Schulz, pur non contrario a una maggiore "flessibilita'", ha avvertito che "l'Italia non puo' rompere il patto di stabilita'". Ma oggi il leader del Pdl ha chiarito di non essere "un nemico dell'Europa" e ha ribadito lealta' al governo.

"Si sta cercando di farmi apparire come un nemico dell'euro e dell'Europa. Niente di piu' falso", ha spiegato Berlusconi citando un intervento dell'economista Paul Krugman su 'Le Monde' che sosterrebbe le sue stesse tesi. "Il mio appello deve essere inteso come un incitamento e un incoraggiamento all'attivita' di quel governo che stiamo sostenendo con assoluta lealta'", ha aggiunto.

Dura pero' era stata la reazione di Schulz. "La proposta di Berlusconi e' totalmente irrealistica perche' questo trattato e' vincolante per tutti i Paesi europei", ha ricordato il presidente del Parlamento europeo. Tuttavia, "se l'Italia ha bisogno di piu' tempo lo dovra' avere", ha chiarito. Tranchant D'Alema. "Berlusconi dovrebbe fare meno dichiarazioni. Sarebbe molto meglio per tutti, anche per lui", ha assicurato, "Berlusconi ha governato il Paese per molti anni, quindi se aveva qualcosa da fare lo doveva fare quando era al governo. Adesso se sta zitto e' meglio". Le parole dell'ex presidente del Copasir hanno provocato la reazione compatta del Pdl. "Dica a Renzi di tacere", ha dichiarato Renato Brunetta, ma "e' difficile che osi intimarlo al suo rottamatore personale...".

Ma proprio ieri all'Unione Europea e' arrivato un segnale ben preciso dal governo di Enrico Letta sulla tenuta dei conti, ha reso noto questa mattina il portavoce del commissario agli Affari Economici e monetari Olli Rehn. "L'Italia ha nuovamente confermato ieri alla Commissione europea la sua determinazione a mantenere sotto il 3% il rapporto deficit/Pil quest'anno e in ogni caso, la proposta della Commissione sulla fine della procedura per deficit eccessivo dell'Italia e' all'ordine del giorno dell'Ecofin di questo venerdi", ha spiegato.

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