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Berlusconi lavora per la sconfitta. Dopo il voto addio a Forza Italia

Berlusconi lavora per la sconfitta. Dopo il voto addio a Forza Italia
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INSIGHT – L’ex Cav sa perfettamente che le Regionali andranno malissimo per Forza Italia. Ma la quasi certa sconfitta gli serve per rottamare Forza Italia e cercare di rilanciarsi…

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Ma siamo proprio sicuri che a Silvio Berlusconi interessi un buon risultato alle elezioni regionali del 31 maggio? Pare proprio di no. Secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di rivelare, infatti, l’ex Cavaliere punta su una netta sconfitta alle Amministrative per poi dare il via alla rivoluzione interna. La decisione di candidare Adriana Poli Bortone in Puglia, con la sicura vittoria di Michele Emiliano (Pd), e anche le altre scelte nelle varie Regioni chiamate al voto sono propedeutiche a questa strategia. Una strategia ben precisa. Forza Italia come lista otterrà probabilmente il risultato peggiore di sempre. Si parla del 6% in Veneto, del 10% in Liguria (forse anche meno) e di percentuali modeste in Toscana, Umbria e Marche. Con la Lega di Salvini davanti sia al Nord che al Centro Italia.

L’ex premier lo sa perfettamente e non intende fare nulla per cercare di recuperare consensi. Il flop del 31 maggio servirà a Berlusconi per rottamare il suo stesso partito. Ormai chiuso nel bunker di Arcore e circondato dai fedelissimi, l’ex Cav vuole liberarsi di chi non fa parte dei fedelissimi. E quindi la sconfitta alle Regionali sarà la scusa per archiviare Forza Italia e far nascere un nuovo soggetto politico, che potrebbe proprio essere quel ‘Forza Silvio’ di cui si parla da mesi. Un partito-fondazione snello, senza sedi regionali (quindi con costi bassissimi) e formato solo da club modello ’94, in cui i volti nuovi saranno i veri protagonisti. Spazio quindi alla bionda Silvia Sardone e all’ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo, solo per fare due esempi. Ma con loro anche gli storici ‘aziendali’ come Paolo Romani e quelli arrivati da poco come Giovanni Toti. Con Silvio, ovviamente, anche il cerchio magico, ovvero Mariarosaria Rossi e Deborah Bergamini. Per il ruolo di coordinatore della nuova formazione politica si fanno i nomi di Mara Carfagna, ex ministro e fittiana per qualche settimana, e di Alfio Marchini, imprenditore anti-Marino eletto con una lista civica alle ultime Comunali di Roma.

E gli altri azzurri? Raffaele Fitto e i suoi, in testa Daniele Capezzone, cercheranno di tenersi il simbolo di Forza Italia anche con una battaglia legale, che se dovessero perdere vedrebbe comunque la nascita del movimento dei ‘ricostruttori’ del Centrodestra, partendo ovviamente dalla Puglia. A sinistra, invece, Denis Verdini e i suoi andrebbero in un gruppo autonomo in Parlamento – a sostegno del governo Renzi – per poi confluire probabilmente alle prossime elezioni direttamente nel Partito Democratico. Daniela Santanchè, pitonessa ormai estromessa dal giro stretto dei berlusconiani, potrebbe seguire Verdini verso Renzi. Renato Brunetta, invece, non amato dal cerchio magico ma in rotta con Fitto cercherà di ritagliarsi un ruolo nel nuovo partito dell’ex Cav. Berlusconi si fida ormai di pochissime persone e spera di utilizzare la quasi certa sconfitta elettorale per rilanciarsi e cercare un nuova giovinezza politica…