Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Qual è la verità sui rapporti tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini? L’ex Cavaliere e il segretario federale della Lega Nord si incontreranno dopo il derby Inter-Milan, in programma a San Siro domenica 13 settembre. Ma i due – secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it – si sono già sentiti più di una volta telefonicamente nei giorni scorsi. Il leader di Forza Italia ha confermato a Salvini l’intenzione di votare contro le riforme istituzionali di Renzi al Senato, salvo improbabili modifiche da parte del Pd. Mentre sulla proposta leghista di una tre giorni di proteste in tutta Italia contro il governo a novembre, Berlusconi ha chiesto al segretario del Carroccio di ritirare l’iniziativa a favore di una grande manifestazione unitaria (compresa anche Giorgia Meloni e Fdi e forse anche i Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto) contro l’esecutivo da organizzare a Roma e simile a quella del Centrodestra (con Fini e Bossi) contro il governo Prodi di metà anni Novanta. Per il momento Salvini ha preso tempo in attesa del Consiglio Federale di lunedì prossimo in Via Bellerio. Ma il vero nodo – stando a quanto riferiscono fonti azzurre – è la leadership del Centrodestra. Berlusconi non vuole le primarie e sarebbe anche disposto, numeri alla mano (non solo le Regionali ma anche i sondaggi) a lasciare alla Lega la candidatura a premier in caso di elezioni (probabili per entrambi nel 2016). Ma l’ex Cav avrebbe – il condizionale è d’obbligo – espresso a Salvini la sua preferenza per i nomi di Roberto Maroni, Luca Zaia o Giancarlo Giorgetti. Insomma, non lo stesso Salvini (troppo difficile da far digerire al Ppe in Europa e anche osteggiato dai figli di Berlusconi e dai vertici di Mediaset e Fininvest) per il quale – sarebbe l’offerta di Berlusconi – potrebbe esserci il pieno sostegno alla candidatura a sindaco di Milano.

