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Politica

Tre questioni pregiudiziali, di cui una alla Corte di Lussemburgo per verificare se la legge Severino sull'incandidabilita' dei condannati in terzo grado di giudizio violi la normativa comunitaria. A sollevare le questioni in Giunta al Senato, e' stato il relatore del Pdl sul caso che riguara la decadenza di Silvio Berlusconi dalla carica di senatore. Andrea Augello, inoltre, ha chiesto alla Giunta di valutare se la questione costituzionale sulla stessa legge puo' essere sollevata solo durante la discussione o gia' da ora, in sede di relazione. Da regolamento, la Giunta dovra' votare prima le questioni pregiudiziali e solo in seguito potra' procedere con il resto della relazione.

ANCHE I SOCIALISTI PRO-DECADENZA


Riccardo Nencini, segretario del Partito Socialista, ad Affaritaliani.it: "Siamo stati gli unici per un mese a studiare le procedure e le carte, senza inserirci in nessuna fazione precostituita. Oggi possiamo dire che voteremo in maniera convinta e coscienziosa per la decadenza".
 

"Siamo un organo giurisdizionale e, in quanto relatore, ricopro un incarico che e' assimilabile a quello di un magistrato", ha detto il senatore Augello prima dell'inizio dela riunione. Non e' dello stesso avviso il senatore del Pd, Felice Casson, anche lui membro della Giunta: "Siamo senatori eletti, siamo un organo politico", ha sottolineato Casson ribadendo che il ricorso alla Corte europea di Strasburgo da parte di Silvio Berlusconi "non e' ricevibile" perche' "non c'e' ancora un atto della Giunta e, quantomeno, bisogna aspettare che ci sia una decisione".

STRASBURGO - La Corte per i diritti dell'uomo di Strasburgo prevede "tempi lunghi" per l'esame del ricorso presentato dai legali di Silvio Berlusconi sulla legittimita' dell'applicazione al suo caso della legge Severino sull'incandidabilita' dei condannati. "Il caso e' delicato, e occorre innanzitutto stabilire la sua ricevibilita' - spiegano a Strasburgo, dove confermano che il ricorso e' giunto oggi - ma anche per questo servira' sicuramente piu' tempo del solito, anche diversi mesi". Una volta deciso se il ricorso e' ricevibile, si trattera' di stabilire se ad occuparsene sara' la Chambre o la Grande chambre: "per un caso di questo tipo i tempi sono lunghi, per certi versi ricorda quello del crocifisso nelle classi", spiegano alla Corte.

BERLUSCONI RIUNISCE GRUPPI ALLA CAMERA - Mercoledi', all'ora di pranzo, e' stata convocata l'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del Pdl di Camera e Senato alla presenza di Silvio Berlusconi. La riunione, si apprende, si terra' alla Camera alle 13.30 per fare il punto della situazione e decidere la strategia da tenere in merito al voto in giunta sulla decadenza di Berlusconi.

berlusconi condanna cassazione (7)

I sostenitori dell'ex presidente del consiglio insistono sulla possibilita' per Berlusconi di continuare a stare in Parlamento e candidarsi in futuro. Il Pdl afferma che la legge Severino non e' applicabile a Berlusconi perche', con l'indulto, la pena passa da quattro a un anno. Inoltre, i fatti per i quali Berlusconi e' stato condannato sono stati commessi prima dell'entrata in vigore della legge e la norma, e' la tesi dei Parlamentari Pdl, non puo' avere valore retroattivo, non puo' cioe' avere effetto per il passato.

Secondo alcuni giuristi, pero', tra cui l'ex presidente della consulta Valerio Onida, queste due motivazioni non sono valide. Il senso della legge e' di impedire l'ingresso o la permanenza in Parlamento di condannati per alcuni tipi di reati, quando la pena e' superiore a un limite stabilito. Inoltre l'indulto cancella la pena, ma non la condanna (che nel caso di Berlusconi resta di quattro anni). L'articolo 174 del codice penale che regola l'indulto afferma che quest'ultimo non elimina le pene accessorie e non si applica ad altri effetti penali come, nel caso di Berlusconi, la decadenza da parlamentare.

Altri giuristi pero' ricordano che per la Corte europea dei diritti dell'uomo il principio di non retroattivita' si deve applicare non solo alle sanzioni penali, ma anche a tutte le altre sanzioni. Il Pdl, in particolare il senatore Andrea Augello, relatore del fascicolo sul caso di Berlusconi, vuole chiedere il parere della Corte Costituzionale sulla legittimita' del procedimento a carico di Berlusconi. Intanto i legali dell'ex cavaliere hanno chiesto l'intervento della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Secondo Berlusconi la legge Severino e' stata approvata per eliminarlo dalla politica e sarebbe una sorta di persecuzione ad personam contro il leader di un partito politico, eletto democraticamente. La corte di Strasburgo ha confermato di aver ricevuto la richiesta da parte dei legali di Berlusconi e deve decidere innanzitutto se la richiesta dell'ex premier e' "ricevibile", cioe' se puo' essere presa in esame dal tribunale europeo.

Il 1 agosto 2013 la Cassazione ha confermato la condanna definitiva a quattro anni per frode fiscale a Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset. Aveva invece annullato la sentenza riguardo alla pena accessoria a carico dell'ex premier (l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni) disponendo il rinvio alla corte d'appello di Milano per rideterminarla. In seguito all'indulto concesso nel 2006, la condanna a quattro anni per frode fiscale sara' in effetti di un anno. Berlusconi non puo' andare in carcere e dovrebbe essere affidato ai servizi sociali o andare agli arresti domiciliari.

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