Il 31 maggio si avvicina e il Centrodestra è ancora alle prese con il rebus delle alleanze in vista delle elezioni regionali. Le Regioni più incerte sono la Puglia, il Veneto e la Campania. Come conferma Altero Matteoli ad Affaritaliani.it “in tutte le Regioni non è ancora chiuso niente”.
Intanto Raffaele Fitto starebbe preparando liste autonome chiamate “Ricostruttori del Centrodestra” non solo in Puglia, che è stata commissariata da Berlusconi, ma anche in Campania, Toscana e Umbria. L’europarlamentare di Forza Italia è tentato dal rispondere così alle probabili “epurazioni” dei suoi uomini dalle liste. Matteoli però si mostra conciliante e spiega: “Se Fitto si candidasse contro Schittulli in Puglia? Non parlo coi se. Stiamo trattando per cercare di rimanere uniti. Se la cosa si realizzasse ne parleremo”.
Se Fitto si presentasse contro Schittulli e il candidato Pd Michele Emiliano si potrebbe scatenare un effetto domino in Campania, dove gli uomini di Fitto potrebbero decidere di non sostenere Stefano Caldoro, governatore uscente appoggiato da Fi e Ncd. Fitto starebbe anche cercando un’intesa con NoiConSalvini, la costola della Lega per il Centro-Sud, che sarebbe pronta a correre da sola ma che potrebbe, magari insieme a Fratelli d’Italia della Meloni, allearsi con Fitto e i fittiani in Puglia e in Campania
In Veneto invece dove l’appoggio al governatore Veneto uscente Luca Zaia è legata al rispetto dell’accordo originario tra il Carroccio e Forza Italia: “La Lega – spiega ancora Matteoli – deve rispettare gli accordi. Su sette Regioni gliene abbiamo date due: l’Emilia Romagna e il Veneto, le altre 5 vanno a noi. Siamo rimasti fermi a quell’intesa e da lì non ci muoviamo”.
Daniele Riosa (@DanieleRiosa)

