«Questa mattina segna il mio rientro sulla scena politica». Silvio Berlusconi vuole tornare in campo e sceglie di parlare alla giornata conclusiva degli incontri di formazione politica del suo partito, riunito nel bresciano. Arrivato intorno alle 12, il leader di Fi, ha scherzato con la platea affollatissima dicendo «mettetevi comodi, Sedetevi, perché ho intenzione di parlarvi per un’ora e trenta. E temo svenimenti».
Il leader di Fi ha cominciato ricordando «tutto quello che ci è successo in questi anni», e ritenendo di essere stato vittima di «colpi di stato». Berlusconi torna a sciorinare le sue ricette politiche dopo l’intervento di ieri al meeting del centrodestra di Atreju, in cui aveva elogiato Salvini ma senza cedere un millimetro rispetto al suo ruolo di leader. «Anche se ci fossero le elezioni domani, con un Berlusconi che va anche in tv sono sicuro che supereremmo la sinistra», ha detto Berlusconi a Brescia.
Il leader di Fi nel suo intervento è tornato a fare i complimenti al segretario della Lega per avere risollevato le percentuali del movimento, ma ha anche ribadito che Salvini come Matteo Renzi sarebbero avvantaggiati dalla massiccia presenza televisiva. «Loro due – ha detto Berlusconi – negli ultimi due anni sono andati sei ore a settimana in tv. Qualcun’altro solo sette volte. Penso che faccia la differenza…».
«Accettiamo un governo inconcludente, che non conta nulla in Europa, là dove si decidono le cose» come la politica sui migranti. Così Silvio Berlusconi intervento alla giornata conclusiva degli incontro di formazione politica di Forza Italia. Ripercorre le tappe della sua storia politica e affonda su quella del governo Renzi.
«Qualcuno ha il coraggio di vantarsi dicendo che la ripresa economica è merito del governo – aggiunge – quando tutti i paesi europei sono in crescita del 2 per cento e noi dello 0, qualcosa. Eppure c’è qualcuno che ha il coraggio di vantarsi. Siamo qui a subire questa situazione economica».
La ricetta del leader di Fi è «meno tasse su imprese, meno tasse su famiglie che producono più consumi. Le due cose insieme producono più posti di lavoro. Tutto questo oggi in Italia non c’è. L’Italia è un paese che soffre più di tutti gli altri il fenomeno della migrazione e non può dire nulla sulle soluzioni che sarebbero possibili e auspicabili».
Nonostante gli attacchi e la crisi i nostri giornali continuano a uscire e «parlano anche della nostre miserie grazie ai signori Fitto e Verdini, perché in questo ultimo anno si è parlato anche di questo». Una frecciatina agli ”ex” non la risparmia Silvio Berlusconi durante il suo intervento alla giornata conclusiva degli incontri di formazione politica di Forza Italia.
In Russia «io vengo chiamato con un nome che mi piace molto: Silvio Rubacuori». Silvio Berlusconi ha concluso così un lungo passaggio del suo intervento alla scuola di formazione politica di Fi dedicato ai rapporti con la Russia. L’ex premier ha raccontato della sua recente visita in Crimea con il presidente russo Vladimir Putin.
«Ho chiesto a Putin – ha detto Berlusconi – di andare soli senza guardie del corpo in mezzo alla gente. Dovevate vedere l’amore e la simpatia con cui Putin veniva accolto. Le donne gli si gettavano fra le braccia piangendo e ringraziandolo: in Crimea la gente è contenta di non essere più governata dal governo ucraino non eletto democraticamente ma con un colpo di stato e che ha ridotto l’economia in condizioni miserrime». Secondo Berlusconi in questo momento «in una carenza generale di leader nel mondo, Putin è il primo leader in assoluto» per qualità e autorevolezza.
Tornando all’Italia, «Vinciamo di sicuro noi a Milano, dobbiamo riunirci come centrodestra per dare un nome su cui tutti sono d’accordo», ha detto Berlusconi interpellato sul candidato sindaco per Milano 2016. Il leader di Fi ha assicurato che l’accordo si troverà «entro una settimana circa».

