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Berlusconi torna vecchia maniera. E la Meloni…

Silvio Berlusconi eclissa di nuovo Salvini

Berlusconi torna vecchia maniera. E la Meloni…
berlusconi salvini
Il ritorno di Silvio Berlusconi

 

Quello che sta accadendo in questi giorni nel centro – sinistra ha e non poteva non avere riflessi nel centro – destra.

Ieri Silvio Berlusconi ha parlato di implosione del Pd e quindi del centro – sinistra e che sarebbe assurdo per il centro – destra non essere uniti per vincere le elezioni e governare l’Italia.

Torna quindi un Berlusconi vecchia maniera che da vecchio leone si considera però ancora il maschio alfa del branco e non vuole neppure lontanamente sentire parlare di successioni e di cedere lo scettro a Matteo Salvini.

Quello di ieri è un Berlusconi pimpante e determinato reso tale non solo dal suo atavico ottimismo brianzolo ma anche e soprattutto dai fatti che accadono. E i fatti hanno -come noto- sempre ragione.

Renzi infatti ha subito una scissione e deve fare i conti con grandi instabilità sia dentro il partito che fuori con le inchieste giudiziarie che toccano direttamente la sua famiglia. Dopo il referendum perso a dicembre è indebolito, ha dovuto lasciare la guida del governo, ha dovuto lasciare la guida del Pd, ha dovuto scendere a patti sulla data del voto e quindi accettare la fine legislatura.

A questo punto Berlusconi si è ringalluzzito perché spera nel “condono” di Strasburgo e quindi di essere candidabile alla guida del centro – destra.

In tutto questo Salvini appare appannato e tentennante e sembra di rivedere la copia di quanto è successo nel 2014 e nel 2015 quando poteva accelerare la sua leadership del centro – destra con la discesa al centro e al sud e non lo fece perdendo l’attimo propizio.

Salvini è ora nuovamente in difficoltà perché il ritorno sulla scena politica di Berlusconi lo mette in un angolo e lo relega ad una scarsa visibilità ma anche praticabilità politica perché Salvini sa benissimo che se non è unito il centro – destra non vincerà mai e quindi anche per lui i giochi sarebbero finiti.

Nel frattempo Giorgia Meloni osserva interessata e al momento giusto potrebbe scegliere il vincente tra i due contendenti e cioè Berlusconi ed allora per Salvini rischierebbe di fare la stessa fine dell’altro Matteo, quello sull’Arno.