
“Io non sono un uomo solo al comando, mi sono messo in gioco, ho fatto le primarie con piu’ di tre milioni di persone, giro per strada e guardo la gente in faccia. A differenza di Grillo che urla, non scappo davanti a una domanda. Lasciamo stare perbacco: son figlio di un meccanico non sono un miliardario”. Cosi’ il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, risponde a muso duro alle critiche di Beppe Grillo. Poi spiega che quel che lo preoccupa “non e’ l’insulto che fa a me o questa robaccia. Mi preoccupa quando dice andiamo fuorti dall’euro o non paghiamo i debiti perche’ dopo 48 ore siamo nei guai. Io non mi preoccupo degli insulti a me, quelli vanno e vengono, mi preoccupo dei figli suoi o miei”. Insomma “capisco il disagio, non dico che siamo innocenti ma ci siamo messi in gioco e abbiamo capito piu’ di altri il problema”.
