Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
La minoranza bersaniana del Pd torna a criticare Matteo Renzi dopo l’incontro con Silvio Berlusconi. “Bisogna vedere il merito e i contenuti dell’accordo. Si deve costruire però una larga intesa che consenta agli italiani di scegliere i propri parlamentari e che non mandi gambe all’aria il governo e la stabilità”, afferma ad Affaritaliani.it Antonio Misiani, ex tesoriere. “Gli effetti politici di questa scelta del segretario li vedremo quando sapremo il merito dell’intesa. Sulla legge e sulle riforme si dialoga con tutti, ma il punto è che non bisognava ridare una centralità non meritata a Berlusconi, che invece ha ripreso un ruolo che era meglio non ridargli”.
Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro, sempre ad Affaritaliani.it, commenta: “Mi sarebbe piaciuto che Renzi avesse detto che tra i criteri della nuova legge elettorale, oltre alla governabilità e a norme che impediscano ai partiti minori di poter avere la possibilità di ricattare, c’è anche il fatto di restituire ai cittadini la libertà di scegliere attraverso le preferenze i propri candidati al Parlamento. Renzi non l’ha detto e questo per me è dirimente, non possiamo tornare ad avere una legge con la quale deputati e senatori vengono scelti dai segretari dei partiti. Diciamo che l’incontro è un bel risultato per Berlusconi, addirittura al Nazareno… Il primo round lo ha incassato il Cavaliere”.
