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Biennale di Venezia, proteste pro Pal. Salvini: “Sono qui per porre fine alle polemiche”

Biennale di Venezia, proteste pro Pal. Salvini: “Sono qui per porre fine alle polemiche”

Chiusura “anti Israele” di una ventina di Padiglioni nazionali, tra i Giardini e l’Arsenale, alla Biennale di Venezia. Finora l’elenco comprende: Austria, Belgio, Egitto, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Finlandia, Olanda, Irlanda, Qatar, Malta, Cipro, Ecuador, Regno Unito e Arti Applicate, ma la lista è in aggiornamento. Lo annuncia il canale Telegram Global Project: “Decine di padiglioni ed esposizioni della Biennale di Venezia rimangono chiusi per lo sciopero di lavoratrici e lavoratori della cultura contro la presenza del Padiglione israeliano e il genocidio ancora in corso in Palestina”.

La mobilitazione “senza precedenti” è promossa, tra gli altri, dal collettivo Anga – Art Not Genocide Alliance. “Questo pomeriggio alle 16.30 è previsto il corteo che da Via Garibaldi punterà a raggiungere il padiglione israeliano all’Arsenale, contro il genocidio e la militarizzazione dell’economia, per i diritti di lavoratrici e lavoratori e in solidarietà con gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago e Saif, detenuti ora in Israele” ricorda sempre il canale Telegram Global Project.

Salvini: “Non penso gli artisti siano protagonisti o complici delle guerre”

“Non penso che gli artisti siano protagonisti o complici delle guerre che ci sono in corso. Questo vale per per tutti i Paesi”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, a Mestre per un appuntamento elettorale, prima di visitare la Biennale Arte 2026. “Oggi – ha aggiunto Salvini – mi sembra che stiano boicottando Israele, ieri la Russia, domani gli Stati Uniti, dopodomani magari l’Italia. Io penso che l’arte non debba conoscere né censure, né bavaglio, né boicottaggio, né chiusure. E quindi sono qua a onorare una delle città più belle del mondo e una delle realtà culturali più belle e più importanti del mondo. Al di là dei conflitti in corso io penso che realtà come quella della Biennale servano a riavvicinare popoli, lingue, culture in un momento difficile. Sono cento Paesi – ha sostenuto – che portano il meglio della loro arte a Venezia e io ne sono orgoglioso”. In conclusione, Salvini ha ringraziato il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, “una persona eccezionale, importante per Venezia e per la cultura italiana”.

“Sono qui per Venezia e per la Biennale e per mettere il mio mattoncino per porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al suo arrivo ai Giardini della Biennale di Venezia.

Brugnaro: “Le proteste sono legittime”

“Le proteste sono legittime e la democrazia le difende finché sono manifestazioni di dissenso. Noi siamo un Paese occidentale. Non andrò al Padiglione della Russia per non alimentare ulteriori polemiche e non voglio commentare le scelte altrui”. Lo ha detto il sindaco di Venezia Luigi a Brugnaro al suo arrivo ai Giardini della Biennale d’Arte per inaugurare il Padiglione Venezia. Si aspetta l’arrivo del vicepremier Matteo Salvini.