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Politica
Il bonus bebè fino a 90mila euro di reddito familiare

Il testo del ddl Stabilità è stato "bollinato" dalla Ragioneria generale dello Stato ed è stato trasmesso al Quirinale. Lo ha fatto sapere il Tesoro con un tweet. "Completato il corredo tecnico dalla Ragioneria Generale dello Stato il DDL Stabilità viene ora trasmesso al #Quirinale @quirinalestampa".

Il bonus bebè che il premier ha annunciato in diretta tv dalla D'Urso verrà dato alle famiglie il cui reddito lordo cumulato non superi i 90mila euro e sarà erogato mensilmente. E dovrebbe valere anche per i bambini adottati. Smentite quindi le indiscrezioni sull'unica soluzione di pagamento e sul tetto per i redditi Isee fino a 30.000

Zaia, tagli insopportabili per Regioni virtuose - Per le regioni virtuose, come il Veneto, la legge di stabilita' prevede tagli insopportabili di fronte ad altri costi che lo Stato lascia lievitare. A sostenerlo il presidente del Veneto, Luca Zaia, che torna ad attaccare la legge di Stabilita'. "Come conciliare altri tagli, insopportabili per le Regioni virtuose come il Veneto che hanno gia' raschiato il fondo del barile, con i costi che lo stesso Stato lascia lievitare senza far nulla? - si chiede - E' un quesito che porro' sin da stasera nell'incontro con i colleghi presidenti di Regione: mettere le Regioni nella condizione di non poter piu' usare queste medicine perche' troppo costose significa negare agli italiani le cure migliori possibili, e questo, oltre che contro l'etica e' anche contro la Costituzione"

Legge di stabilità. Fassina (Pd), cosi' non funziona - "La legge di Stabilita' non funziona". A dirlo e' il deputato Pd Stefano Fassina, a Napoli per la presentazione del libro 'Jobs (f)act'. "Se i tagli alle tasse, che ovviamente sarebbero i benvenuti - argomenta - sono finanziati con i tagli agli asili nido, al trasporto pubblico locale, alle mense scolastiche, all'assistenza e alle persone in difficolta', non riescono a migliorare le condizioni dell'economia e delle persone che hanno bisogno di lavoro"

Legge di Stabilita': sindacati, no a pagamento pensioni il 10 del mese - "La norma contenuta nella legge di stabilita' che ritarda il pagamento della pensione al 10 del mese e' un vero e proprio accanimento nei confronti degli anziani". Lo dichiarano in una nota i Segretari generali di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil Carla Cantone, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima. "Il governo", si legge nel comunicato, "non ha previsto per loro alcun tipo di aiuto e di sostegno ma ha pensato a come complicargli ulteriormente la vita. E' semplicemente inaccettabile. Ci domandiamo che cosa abbiano fatto di male gli anziani e i pensionati per essere trattati cosi'", concludono i tre sindacalisti.

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