Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Claudio Borghi Aquilini è professore incaricato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove insegna Economia degli Intermediari Finanziari, Economia delle Aziende di Credito ed Economia e Mercato dell’Arte. Ed è candidato alle europee per la Lega Nord.
L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
Silvio Berlusconi ha affermato che sarebbe un errore uscire dall’euro. Che cosa ne pensa?
“Io ho parlato con Berlusconi, mesi fa quando ho presentato il mio programma contro questa Europa e questo euro a tutte le forze politiche. E credevo di averlo convinto…”.
In che senso? Lui voleva uscire dall’euro?
“Secondo me sì, lui aveva capito. Quando ho iniziato a spiegare la mia tesi non aveva ben capito ma poi l’ho convinto. Purtroppo successivamente a mio avviso è stato convinto dai suoi consiglieri a temporeggiare per motivi politici, come l’accordo con Renzi e il ritorno di Casini nel Centrodestra. Berlusconi sarebbe potuto essere quello che sparigliava le carte mettendosi contro l’euro. Mi auguro che lo schiaffo che prenderà il 25 maggio gli faccia capire che è meglio ascoltare l’istinto che certi consigli sbagliati”.
Ma chi lo avrebbe malconsigliato?
“Non faccio nomi. Ma è sempre l’area che definifisco democristiana-attendista che lo convince ad aspettare. E come altre volte sarà un disastro. Lui avrebbe potuto fare la rivoluzione liberale ma vuole sempre attendere e non riesce a imporsi nelle decisioni drastiche”.
Ha incontrato anche altri partiti?
“Certo, sono stato invitato alla Camera dai 5 Stelle. Ho avuto contatti con i loro portavoce. Mi hanno risposto che l’euro non si tocca senza un referendum. Le figure vicine al M5S sono saltate per aria se toccavano la moneta unica, come Paolo Becchi che quando ha parlato dell’euro è stato subito scomunicato. E’ assurdo che non abbiano una posizione precisa”.
Ma anche nella Lega Tosi è contrario all’uscita dall’euro…
“In ogni partito ci sono minoranze interne. Si fanno i congressi e poi la linea è quella. La Lega è sempre stata indiscutibilmente la più critica nei confronti di quest’euro e di quest’Europa. E’ stata l’unica che ha votato contro il Fiscal Compact. Salvini ha vinto il congresso con una posizione chiara e netta e coerentemente ha messo in lista persone come me”.

