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Cairo leader degli anti-populisti. “Uniamo le ceneri di Pd e Forza Italia”

Il presidente nazionale della Dc Gianfranco Rotondi ad Affaritaliani.it

Cairo leader degli anti-populisti. “Uniamo le ceneri di Pd e Forza Italia”
Urbano Cairo alla guida di un fronte anti-populista che riunisca ciò che resta del Partito Democratico e di Forza Italia e che punti a vincere le prossime elezioni politiche. E’ lo scenario che dipinge ad Affaritaliani.it il presidente nazionale della Dc, Gianfranco Rotondi, parlamentare di Forza Italia

gianfranco rotondi 01                       Gianfranco Rotondi
 

Urbano Cairo alla guida di un fronte anti-populista che riunisca ciò che resta del Partito Democratico e di Forza Italia e che punti a vincere le prossime elezioni politiche. E’ lo scenario che dipinge ad Affaritaliani.it il presidente nazionale della Dc, Gianfranco Rotondi, parlamentare di Forza Italia.

“Quando gira una voce (Urbano Cairo in politica, ndr) vuol dire che c’è un’esigenza o una manovra. E l’esigenza è quella di individuare una personalità che unisca destra e sinistra contro i due populisti, la Lega e i 5 Stelle. E le attenzioni sono rivolte a Urbano Cairo, oltre che ad altre figure di spicco come ad esempio Mario Draghi. Si tratta di una vera e propria esigenza del Paese”, afferma Rotondi.

L’ex ministro del governo Berlusconi non ha dubbi sul fatto che il quadro politico sia destinato a cambiare radicalmente. “Lasciamo perdere i vecchi partiti. Io ho vissuto due terremoti, quello dell’Irpinia e quello dell’Abruzzo. E dopo un evento sismico si fa il computo dei danni e qualche credenza si riesce anche a salvare, ma è evidente che i vecchi partiti siano profondamente scossi. Non so se alle prossime elezioni politiche ci saranno ancora il Pd e Forza Italia; penso che ci saranno i populismi gialloverdi – unito o divisi – da una parte e tutte le altre forze dall’altra”.

Rotondi vede anche un ruolo per Sivilio Berlusconi. Un ruolo profondamente diverso da quello di Matteo Salvini. “Per storia personale e per sensibilità, Berlusconi non potrà che essere dalla parte di chi combatte i populismi. Il futuro sarà molto diverso dal presente”.

“Facciamo un esempio. Il bacino elettorale massimo della Lega può essere del 35%, un altro 20% poi al Movimento 5 Stelle”, argomenta il presidente della Dc. “Il restante 45% è formato da storie diverse che provengono dal Centrosinistra e dal Centrodestra. Se si individua una personalità credibile e riconducibile che fa appello non ai vecchi partiti ma a questo 45% di elettorato, si possono vincere le elezioni. Fidatevi di me, vecchio democristiano”. Potrebbe essere Urbano Cairo a unire gli anti-populisti? “Certo, potrebbe. Ma perché dargli un nome oggi rischiando di bruciarlo? I nobili parlano delle idee e dei programmi, i parvenu delle persone…”.

Rotondi paragona la situazione attuale a quella del 1994. “Come allora, serve qualcosa di nuovo e credo che Berlusconi, nonostante sia in età avanzata ma certo non è Matusalemme, si debba dedicare con passione e volontà all’individuazione di squadre e forme nuove. Inutile ormai rivolgersi al vecchio Centrodestra. Lo schema delle prossime Politiche, che potrebbero essere a ottobre, nel 2020 o tra 2-3 anni, vedranno la sfida tra i populisti e la Politica con la P maiuscola. E per questo serve una personalità nuova e autorevole”. Appunto, Urbano Cairo.