“La Santanche’ non mi sembra che si contraddistingua come una costruttrice di ponti, una tessitrice di tele. Io non dico che sia impresentabile. Ciascuno e’ presentabile, secondo me”. Lo ha detto Ivan Scalfarotto (Pd) durante la diretta della trasmissione di Rai Tre Agora’ Estate. “Ma – ha aggiunto – tra 60 milionid’italiani se c’e’ una persona che mi viene in mente che non e’ fatta per unire quella e’ Daniela Santanche’ “Non penso di votare Daniela Santanchè alla vice presidenza della Camera”. Il deputato pd Matteo Orfini (Pd) lo annuncia al mattino ad Agorà Estate, su Raitre con una dichiarazione che esprime però lo stato d’animo dell’intero Pd in vista del voto di oggi. Il Partito democratico voterà probabilmente scheda bianca, lasciando al Pdl, senza opporsi, l’onere di eleggere la propria candidata alla vicepresidenza della Camera. “Credo che sia un errore da parte del Pdl candidare la Santanchè – ha spiegato Orfini – . Alcune scelte rischiano di essere delle mine sulla strada di questo governo e penso che candidare Daniela Santanchè alla vicepresidenza della Camera, sia cercare un incidente”.
L’elezione della ‘pasionaria’ del Pdl diventa dunque ad altissimo rischio, soprattutto se prenderà corpo in aula l’intesa tra Movimento 5 stelle e Sel per la scelta di un candidato nettamente alternativo: il nome che circola – e che potrebbe dunque diventare il secondo vicepresidente M5S dopo Luigi Di Maio – è quello di Laura Castelli, 26enne torinese che fallì per poco l’elezione a questore della Camera, considerata una ‘dura e pura’ del Movimento. La conta teorica vede quindi da una parte i 97 deputati Pdl con i 20 della Lega e i 9 di Fratelli d’italia per un totale di 126 voti. Dall’altra un possibile blocco formato dai 106 deputati M5S e i 37 di Sel per un totale di 143 voti. Tra l’altro, la scelta di Daniela Santanché ha creato anche nel Pdl malumori che potrebbero manifestarsi in assenze strategiche in occasione del voto per la Santanchè si è autodefinita ieri durante la trasmissione
