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Politica
Camera, caos grillini: insulti e occupazioni. Il Pd: è un attacco alla democrazia

Prosegue la "guerriglia" dei Cinque Stelle a Montecitorio dopo i tafferugli scoppiati ieri alla Camera sul dl Imu-Bankitalia per la 'ghigliottina' all'esame del provvedimento messa dalla presidente della Camera. I deputati grillini hanno di fatto occupato le aule della commissione Giustizia, Affari Istituzionali e hanno tentato l'occupazione della Commissione Affari Costituzionali. Sono volati offese e spintoni anche in sala stampa tra deputati M5s e Pd. Alessandra Moretti (Pd) denuncia il grillino De Rosa per insulti sessisti. Lui ammette di aver lanciato l'offesa, ma precisa che non era rivolta solo a lei.

Bagarre anche in sala stampa, ne fa le spese Speranza (Pd). Rissa in sala stampa alla Camera tra i deputati grillini e il capogruppo Pd, Roberto Speranza, che alla fine non è riuscito parlare alle telecamere. Il deputato Pd stava per rilasciare una dichiarazione in sala Frascarelli quando un drappello di deputati M5s gli ha urlato contro "fascista, sei un fascista". A quel punto è nata una discussione piuttosto animata. Nel gruppo dei grillini i parlamentari Alessandro Di Battista e Giulia Sarti. Alla fine Speranza ha rinunciato all'intervista.  

Boldrini, minacce inaccettabili. Ci saranno sanzioni - Il Movimento 5 stelle "non sa utilizzare gli strumenti che ci sono per svolgere il suo ruolo e allora ricorre ad altri mezzi: la violenza, le minacce, il turpiloquio. Tutte cose inaccettabili". Lo afferma Laura Boldrini al Tg1. La presidente della Camera annuncia che ci saranno sanzioni. "L'ufficio di presidenza ha avviato i lavori quanto prima arriveranno i risultati", dice. La 'tagliola'? "Ho fatto gli interessi degli italiani", sostiene.

 "Avevo messo in guardia la presidente Boldrini in questi giorni: se si sopprimono i diritti dell'opposizione, il conflitto si sposta oltre le regole e forse oltre il parlamento. Sono molto preoccupato, la 'tagliolà è stata una scelta irresponsabile in un momento di tensione sociale molto alta del nostro Paese. Se non ci fosse il Movimento 5 stelle ci sarebbe stata un'escalation come quella dopo la rielezione di Napolitano. Il risultato è che da ormai 12 ore nessuna commissione alla camera riesce a riunirsi", ha scritto Luigi Di Maio, deputato 5 stelle e vicepresidente della Camera. A Di Maio fa eco un altro deputato grillino, Giuseppe Brescia, che parla di 'atto di inaudita violenza' da parte di Boldrini: "Ieri è stata varcata una soglia. Nel momento in cui si vanno a rompere gli equilibri, già labili, tra opposizione e maggioranza, l'opposizione deve andare oltre il regolamento. È ovvio che se noi subiamo attacchi così gravi, i cittadini che sono fuori non manterranno la calma".

Boldrini: "Episodi gravissimi". Il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha convocato un ufficio di presidenza per avviare un'istruttoria su quanto accaduto in Aula ieri sera, ma M5s lo ha abbandonato per protesta: "Ieri abbiamo assistito in quest'Aula a comportamenti e episodi gravissimi, del tutto estranei a ogni cultura istituzionale ed a ogni prassi democratica", ha detto la presidente della Camera, applaudita da tutta l'Aula. Da tutti gli interventi è arrivata la richiesta di sanzioni efficaci e immediate e un appello affinché l'istruttoria termini prima di lunedì.

Dambruoso si scusa. Dopo la vicenda di ieri, il questore di Montecitorio Stefano Dambruoso si è scusato con la deputata del M5S Loredana Lupo: "I fatti accaduti in aula nella loro oggettività - afferma l'esponente di Scelta Civica - non consentono un ribaltamento della verità. Il diritto politico alla protesta è sconfinato in una aggressività ingiustificabile da parte di numerosi deputati del M5S. Rivedendo le immagini tuttavia sento la necessità, anche in virtù del mio ruolo di questore della Camera, di scusarmi con la deputata del M5S, Loredana Lupo, che ho involontariamente colpito, nel tentativo di impedire a lei e ai suoi colleghi di avventarsi, con furia, contro il tavolo della presidenza". "Le azioni di ieri in aula - conclude - hanno contribuito ad acuire un clima di avvelenamento all'interno delle istituzioni che oggi è necessario stemperare". Sull'eventualità di dimissioni, Dambruoso ha detto: "Sono dispiaciuto ma non ci sono le condizioni per le dimissioni da questore".

Occupata anche Commissione Affari Istituzionali. Dopo la Commissione Giustizia, è stata la volta della Commissione Affari Istituzionali. "Ora siamo in Commissione Affari Istituzionali per bloccare la seduta sull'Italicum o Silvium o porcellum 2.0. Noi non li molliamo!", ha scritto su Facebook il deputato 5 stelle Giorgio Sorial, mentre sempre sul social network Riccardo Nuti (M5s) denuncia: "Hanno chiuso le porte della commissione. Non era mai accaduto. Intanto la stampa è arrivata anche a difendere lo schiaffeggiattore Dambruoso senza dire che ieri è stato stracciato il regolamento della Camera. Uno dei nostri è stato chiuso dentro la commissione Giustizia". Il deputato parla infatti di  una sorta di 'stato di polizià nei loro confronti alla Camera.

Commissione Affari Costituzionali, disordini e spintoni. Mentre si attendeva l'avvio dei lavori sulla legge elettorale i questori della Camera hanno adottato misure per evitare l'occupazione M5s anche della Commissione affari costituzionali. Un cordone di commessi ha bloccato l'accesso ai deputati di M5S che non sono componenti della Commissione stessa, su ordine del presidente Francesco Paolo Sisto (FI). "Bloccare le istituzioni significa bloccare i percorsi democratici e non è consentito a nessuno", ha detto Sisto. "Un deputato del M5s si è avvicinato e mi ha chiesto: 'Presidente lei ha dei figli?'. Io ho percepito questa domanda come una minaccia", ha aggiunto.

Forza Italia e Partito democratico hanno, quindi, approvato il testo dell'Italicum senza emendamenti in modo da farlo approdare in aula oggi alle 13 tra le grida dei deputati M5s. Subito dopo i grillini, entrati in massa in Commissione, hanno bloccato l'uscita dei parlamentari della Commissione appartenenti ad altri gruppi. Ci sono stati anche spintoni e scontri fisici. Gli esponenti del Pd Nico Stumpo e Emanuele Fiano sono quasi venuti alle mani tanto che è stato necessario l'intervento dei commessi.

Il video del Movimento. "Il golpe non è avvenuto ieri sera. Il golpe è avvenuto stamattina", hanno scritto i M5s della camera sul sito Parlamento 5 stelle, dove viene pubblicato un video 'piratà della votazione che si è tenuta stamani sul via libera alla legge elettorale in aula. E aggiungono: "In Commissione affari costituzionali, secondo i giornali, è stato approvato il testo della legge elettorale: non è vero. Nello spazio di pochi secondi, il presidente della commissione ha avocato a sé il ruolo di relatore in aula, e ha fatto approvare il testo arrivato da renzusconi senza alcuna discussione né tantomeno alcuna votazione. Il tutto in mezzo alle proteste del Movimento 5 stelle... Intanto, i 'grillinì vengono dipinti dall'informazione come i sabotatori della democrazia. Quale democrazia? È morta stamattina. Il Parlamento non esiste più".

 

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