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Campania, Pascale studia da governatrice. Ma Caldoro e Carfagna…

Campania, Pascale studia da governatrice. Ma Caldoro e Carfagna…
pascale (1)
La fidanzata di Silvio Berlusconi potrebbe correre alle regionali campane per prendere il posto di caldoro. In Forza Italia l’agitazione è palpabile, anche l’ex governatore e l’ex ministro Mara Carfagna puntano a Palazzo Santa Lucia
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E’ bastata la visita a Nola di Francesca Pascale, la fidanzata di Silvio Berlusconi, che domenica scorsa ha assistito alla processione dei gigli, per scatenare ipotesi, ragionamenti, fantasie. Si candida? Scende in campo? La verità, stando a quanto trapela da Arcore e dintorni, è che la Pascale è ormai considerata un valore aggiunto dal partito, a livello locale e nazionale. Ma è qui in Campania che ci sarà, se ci sarà, un impegno diretto in politica di Francesca. Quando? In che veste? I dettagli, così come la decisione finale sulla opportunità di scendere in campo, verranno presi a tempo debito e, naturalmente, insieme a Silvio. Ma è certo che il “pressing” è sempre più insistente.

La svolta risale a un mese fa, quando la risposta di Francesca a Beppe Grillo, che si augurava la vivisezione del barboncino Dudù mise ko (per la prima volta) il leader di M5S. “È una notizia – azzannò la Pascale – che Grillo sia favorevole alla vivisezione. Non è una notizia che per lui ammazzare non è un reato”. Una staffilata che costrinse Grillo a una clamorosa retromarcia: anche i più agguerriti avversari del berlusconismo riconobbero pubblicamente che quella risposta, data senza pensarci due volte e senza consultare nessuno “spin doctor”, era stata un capolavoro politico e di comunicazione e anche una dimostrazione di grande coraggio.

Sfidare uno come Beppe Grillo, in piena campagna elettorale, non era infatti esattamente uno scherzetto. E i complimenti di Berlusconi e di tutto il gotha di Forza Italia, così come i commenti degli opinionisti, furono particolarmente entusiasti. Da quel momento in tanti, anche i più scettici, hanno dovuto dar ragione a Silvio Berlusconi, che ha sempre ripetuto di fidarsi moltissimo dell’intuito politico di Francesca. Che poi, neanche due settimane, fa, è stata anche la vera star della manifestazione di Forza Italia al Teatro Mediterraneo. Arrivò a Napoli insieme a tutto lo stato maggiore di Forza Italia, Francesca: Giovanni Toti, Mariarosaria Rossi, Mariastella Gelmini. Ma i flash, le telecamere, gli applausi più calorosi furono tutti per lei. Ma se dovesse concretizzarsi la prospettiva di una discesa in campo, quale sarebbe il “terreno di gioco”? Le ipotesi divergono e spesso sono messe in giro ad arte per creare caos. C’è chi immagina una Pascale candidata a sindaco di Napoli: una prospettiva caldamente sconsigliata dai più ascoltati tra gli amici della “first lady” azzurra.

Stesso discorso per chi immagina addirittura una candidatura a Governatore. Chi fa circolare questa voce, stando ai bene informati, ha solo l’obiettivo di mettere pressione a Stefano Caldoro e di seminare zizzania tra il presidente della Regione, in piena corsa per la riconferma nonostante qualche malumore, e Berlusconi: non a caso sono i politici “cosentiniani” a insistere su uno scenario, quello di una Pascale in corsa per Palazzo Santa Lucia, assolutamente inverosimile. “Fantasie – ripetono fonti attendibili – che non vale nemmeno la pena di smentire considerato chi le mette in giro”. E allora? E allora la prospettiva più probabile sembra quella di una Pascale capolista di Forza Italia alle regionali del prossimo anno. In questo modo Francesca si misurerebbe con il consenso popolare attraverso le preferenze, e non si metterebbe in concorrenza con nessuno dei “big” locali. La Pascale, con la sua spontaneità, potrebbe rappresentare un valore aggiunto impegnandosi nelle battaglie che più le stanno a cuore: la difesa delle classi popolari, il “sì” alle unioni civili, il rilancio delle idee liberali all’interno di Forza Italia. Per ora, in ogni caso, si tratta solo di ipotesi. Per ora.