“Io mi auguro che ci siano altri candidati alle primarie, oltre me ed Elly, sennò rischiamo di andare verso una prospettiva divisiva, al di là dell’impegno. Non può essere un duello rusticano“. Con queste parole Giuseppe Conte, leader del M5s, ha di fatto lanciato una nuova sfida i dem. La presa di posizione dell’ex premier arriva a due giorni dall’assemblea dei dem in cui Schlein di fatto ha accelerato sulla sua candidatura. Lei non lo aveva avvertito. E – riporta Il Corriere della Sera – non aveva nemmeno messo in anteprima il succo del suo discorso nella “chat costituzionale” che Schlein ha con gli altri leader del centrosinistra, cioè Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e, ovviamente, Conte.
La mossa di Conte prevederebbe un doppio turno alle primarie, l’auspicio sarebbe quello di convincere con questa mossa parte dell’elettorato di centrosinistra a non votare Schlein di fronte a un altro candidato. L’ennesimo tentativo di evitare le primarie, che per l’ex premier potrebbero essere già perse. Ma Schlein non si perde d’animo: “Se non ci sono le primarie, c’è il metodo usato in tutte le democrazie occidentali, il leader del partito che prende più voti governa“. Ma prima delle primarie e del leader c’è da scrivere il programma. Conte insiste: “Bisogna farlo subito, il Paese è in ginocchio”. E anche dagli storici leader arriva lo stesso messaggio a Schlein. Ieri Romano Prodi a “Otto e mezzo” ha ribadito: “Le primarie sono una sfida. Prima bisogna fare un programma per sapere su cosa si vota e poi far subito votare. La tempistica deve essere il più veloce possibile. Non auspico niente su quanti e quali possano essere i candidati, quando le ho fatte io ce n’erano tanti”.
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