Salvini: “La casa degli italiani non si tocca”. E rilancia il Salva casa: “Non resti solo sulla carta”
Dalla lotta alle occupazioni abusive all’attuazione del Salva casa, fino alla difesa della proprietà privata. Matteo Salvini rilancia le priorità del governo sul fronte abitativo in un videomessaggio inviato al convegno di Confedilizia.
“La casa rappresenta sicurezza e risparmio e su questo, non solo come ministro ma anche come Lega, abbiamo lavorato per tutelare la proprietà e la legalità dalle occupazioni abusive. I numeri ci dicono che dal 2022 a giugno 2026 sono state già sgombrate 6.000 abitazioni. Seimila case occupate abusivamente, tante altre ne restano”, afferma il ministro delle Infrastrutture.
Salvini rivendica poi il lavoro sul Salva casa: “Stiamo lavorando perché tutte le regioni e tutti i comuni mettano a terra” il ‘Salva casa’. Si tratta di una “enorme semplificazione” ma “lo sapete, purtroppo, per qualcuno la semplicità, la sburocratizzazione e il diritto a utilizzare, a tornare in pieno possesso della propria proprietà privata, non è esattamente una priorità, però lavoriamo tutte le settimane perché non rimanga in alcune zone d’Italia solo su carta”.
“Non è un caso che uno dei primi provvedimento a cui ho lavorato da quanto sono arrivato in questo ministero, poco meno di 4 anni fa, è stato il Salva casa, per eliminare ostacoli burocratici, introdurre strumenti per superare piccole difformità edilizie e garantire maggiore certezza delle regole“, aggiunge.
Il vicepremier interviene infine sull’emergenza abitativa e sulle proposte europee in materia di casa e affitti brevi. “La casa degli italiani non si tocca, la proprietà privata è sacra e ognuno ha diritto di metterla a reddito come vuole”. Per affrontare il problema, sostiene, “servono più risorse e più investimenti, più case con meno vincoli sulla proprietà privata, anzi con zero vincoli su proprietà privata”.
“Non servono nuovi vincoli ma serve più libertà, lo dico anche alla luce delle recenti proposte arrivate da Bruxelles in materia di casa e affitti brevi. E’ vero che c’è crisi abitativa, che è un problema reale; si affronta però aumentando l’offerta, recuperando il patrimonio esistente, come stiamo lavorando per fare, semplificando le regole sul modello della cedolare secca, e abbattendo l’imu nelle aree interne. Non certo, questa difficoltà abitativa, si combatte con nuovi vincoli o comprimendo il diritto di proprietà”, conclude Salvini.


