E adesso, nella compagine dirigente del Movimento 5 Stelle spunta anche… Davide, il figlio di Casaleggio. La notizia fa un po’ a pugni con la meritocrazia etc etc, ma pare proprio che il figlio dello stratega stia ormai per entrare nel “cerchio magico” pentastellato. Del resto il papà l’aveva detto: “Io e Beppe non siamo eterni”. Ed eccolo allora, Casaleggio jr, immortalato ieri nella gita europea di Grillo. Secondo indiscrezioni pare che sia lui ad occupare la plancia di comando nelle manovre europee del M5S. Manovre che prevedono patti, in violazione al principio delle non alleanze che invece vige in Italia.
“Specializzato nella definizione di modelli di business online, nell’impiego aziendale della Teoria delle Reti e del social network, e nel marketing online”. Questa è la descrizione sul suo curriculum, nel quale compare anche il fatto che è socio fondatore della società di marketing che cura il blog di Grillo.
Nel Movimento non sono in pochi a storcere il naso per questo passaggio di testimone da padre in figlio. “Dopo Marina Berlusconi, abbiamo Davide Casaleggio. Anzi, ‘Pier’ Davide”, ironizzano. E subito il nomignolo rimbalza sui telefonini e nelle chat.
I PRECEDENTI – D’altronde si sa, “i figli so’ piezz’e core”. E così viene quasi naturale che un leader di partito, sindaci o semplici consiglieri comunali provino a ‘piazzare’ la prole nella mangiatoia della politica. Retaggi della ‘vecchia Repubblica’? Sembra di no visto che Casaleggio, il guru dei 5Stelle ha mandato il filgio con Grillo a Bruxelles. Il caso più eclatante (e anche penalmente rilevante) è quello di Renzo Bossi, detto Il Trota, fatto eleggere in regione Lombardia. Ma c’è anche Cristiano Di Pietro, soprannominato poco gentilmente La Capra.
Berlusconi non ha ancora scelto se chiedere a Marina o Barbara di impegnarsi in politica (visto che già sono in campo nelle imprese di famiglia). Craxi invece spianò la strada per i figli, Bobo e Stefania. Il primo divenne sottosegretario agli Affari Esteri nel Governo Prodi II. Mentre la seconda fu deputata per due mandati.
Dalla Lega Nord all’Idv, passando per il Pd. La 29enne Daniela Cardinale, eletta deputata nel 2008, è figlia di Salvatore, ex ministro delle Comunicazioni nei governi D’Alema, Prodi e Amato. Anche all’interno del fu Fli, Lamorte e Tatarella, sono figli d’arte.
Passando a Forza Italia spicca Annagrazia Calabria, deputata e leader del movimento giovanile, è figlia di Cynthia Alfonsi, coordinatrice regionale delle donne di FI. Ma c’è anche Armando Cesaro, figlio dell’onorevole Luigi. Non poteva mancare neanche l’Udc: il leader dei Giovani del partito è Gianpiero Zinzi, è figlio di Domenico, deputato alla Camera e presidente della Provincia di Caserta.

