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Caso Di Maio, dov’è la notizia? E’ colpevole di vivere a Napoli

Di Maio operaio, pizzaiolo e web master per hobby. Il “pericoloso” passato del Ministro

Caso Di Maio, dov’è la notizia? E’ colpevole di vivere a Napoli
di maio cina
Luigi Di Maio ha famiglia, e come tutte le famiglie è composta da nuclei in carne ed ossa, e come tutte le persone hanno un loro curriculum, esperienze di vita, scelte, vizi, opere e virtù. Essere Ministro del Lavoro e gestire società con conflitto d’interesse…

 

Il leader pentastellato fucilato mediaticamente per non essere nato dalla cicogna, per vivere al Sud, e per coltivare le sue passioni

 

Luigi Di Maio ha famiglia, e come tutte le famiglie è composta da nuclei in carne ed ossa, e come tutte le persone hanno un loro curriculum, esperienze di vita, scelte, vizi, opere e virtù. Essere Ministro del Lavoro e gestire società con conflitto d’interesse, tenendo dipendenti non inquadrati ed influenzando l’Ispettorato del Lavoro, è molto grave. Cosa ha fatto il pentastellato di tutto ciò? Nulla.

Il papà negli anni in cui gestiva l’azienda ha impiegato della manovalanza non inquadrata o sott’inquadrata, piaga risibile ma diffusissima in tutto il centro-Sud. La vita costa, il malcostume dilaga, e dal fisco ci si protegge in ogni modo, anche evitando i cunei contributivi.

Non è una assoluzione del padre, ma nemmeno la condanna del figlio. Cosa c’entrava il giovane Luigi con le marachelle del babbo? Ancora, nulla. Inoltre, quando lo stesso attuale titolare del dicastero Lavoro ha svolto mansioni alle dipendenze della sua famiglia, è stato regolarmente assunto ed inquadrato, avendo caricato online il pdf con tutto il carteggio.

Ora la polizia municipale ha eseguito dei controlli su dei terreni del padre, sequestrando alcune aree per abbandono di rifiuti inerti. Sbigottito un uomo nelle vicinanze ha urlato: “Fino a ieri nessuno conosceva Mariglianella, adesso siete tutti qua.”

Questo è il prezzo della notorietà. C’è da dire però che i vertici del M5S non hanno fatto una piega, nessuno sta ostruendo il corso della giustizia o degli accertamenti, come deprecabilmente accaduto in passato.

L’effetto domino delle “rivelazioni scottanti” una volta che prende il via non si ferma, e adesso spuntano ex colleghi che accusano Di Maio figlio di avere lavorato a Pomigliano D’Arco (NA) in una trattoria, posando bufale fumanti ai tavoli senza contratto. Ah, il “pericoloso criminale” ha pure gestito il sito web gratuitamente (sic!) postando in rete le foto delle pizze. S’era offerto volontariamente di farlo.

Dopo oltre duemila battute cerco ancora la notizia, nel mio stesso articolo. Di Maio è colpevole di vivere a Napoli, di essere stato un ragazzo a caccia di fortuna, e di sapere usare il pc.

Divertente la reazione scomposta di Renzi e Boschi, come se fare un decreto “salva-banche”, cambiare la natura territoriale delle popolari e delle cooperative di credito, coprire ipotesi di bancarotta fraudolenta a scapito di migliaia di correntisti e miliardi di euro, fosse paragonabile ad un giovane universitario che per campare accettava quello che passava in convento. L’élite non sa fingersi popolo.

Di Andrea Lorusso
Twitter @andrewlorusso