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beppe grillo 500

Continua il fermento tra i 'dissidenti' del Movimento 5 stelle in vista dell'assemblea congiunta di oggi pomeriggio che deciderà la sorte di Adele Gambaro. E che rappresentera' una vera resa dei conti tra le due anime del Movimento. Secondo quanto si apprende, qualche deputato tra i piu' critici starebbe gia' lavorando alla stesura di uno Statuto per un eventuale nuovo gruppo parlamentare. Che sarebbe, viene spiegato, in linea con i valori 5 stelle ma con il rispetto della democrazia interna e della liberta' di esprimere il dissenso. Anche se tra gli stessi 'dissidenti' si colgono sfumature diverse e c'e' chi, ad esempio, pensa che "sia prematuro". In ogni caso, per formare un nuovo gruppo alla Camera servirebbero almeno 20 deputati.

L'esito dell'assemblea e quindi la decisione di espellere o meno la Gambaro, sara' decisiva per il futuro dei dissidenti. Molti - anche se sono piu' numerosi i senatori rispetto ai deputati che rappresentano una minoranza - nelle ultime ore hanno avuto il coraggio di metterci la faccia, sia con interviste ai quotidiani sia esponendosi su Facebook e su twitter, dicendo chiaramente di essere contrari all'espulsione. E invocando, di fatto, la liberta' di esprimere anche critiche.

Se non si arrivasse ad un voto, potrebbe esserci una tregua. Ma se cosi' non sara', e tutto lascia prevedere che la Gambaro verra' espulsa, come ha detto una deputata "si aprira' una voragine" e a quel punto per i dissidenti ci sarebbe un'altra fase e un'accelerazione sarebbe inevitabile. E quindi, scrittura di uno Statuto e formazione di un nuovo gruppo.

Per gli integralisti', tra l'altro - si apprende in ambienti grillini - questa sarebbe la soluzione di tutti i problemi. Liberarsi in un colpo solo dei critici che "danneggiano l'immagine del Movimento". Scenario che era stato previsto dallo stesso Grillo (perdere un tot di parlamentari) e considerato "fisiologico" gia' nella prima riunione grillina che si tenne in un albergo romano.

Sull'arrivo di Grillo a Roma, invece, nessuna conferma. Secondo alcuni esponenti 5 stelle, il comico genovese in questa fase preferirebbe stare un passo indietro per evitare di accendere ulteriormente gli animi. E - non si sa se sia casuale o quasi una 'risposta' alle critiche sui suoi post - da due giorni, Grillo scrive sul blog di contenuti, vedi Imu-Iva e situazione carceri, facendo riferimento anche ai lavori di M5S in Parlamento. Pur mantenendo sempre il suo stile gridato contro tutti. Martedi' mattina intanto ci sara' una manifestazione davanti a Montecitorio "a sostegno di Grillo e dei parlamentari" organizzata da M5S di Roma. Quasi una risposta per invitare il 'capo politico' a non mollare il progetto (ipotesi che qualcuno fa circolare in queste ore) ritirando addirittura il simbolo. Il dibattito su twitter e' partito e c'e' chi scrive: "Non lasciare soli i nostri portavoce e sbugiardare le fandonie che scrivono i media su Grillo dittatore e' importante".

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