Caso Roggero, la Lega starebbe lavorando a un ddl per una nuova legge sulla legittima difesa che prevede la non punibilità di “qualsiasi reazione” nella immediatezza di una aggressione a mano armata
Dopo la richiesta della grazia del capo dello Stato per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni per aver ucciso due rapinatori, la Lega, secondo quanto riporta AdnKronos, punta ora a modificare la stessa legge sulla legittima difesa, integrando quanto previsto dall’art. 52 del codice penale. Il partito di Matteo Salvini, infatti ha pronto un ddl che prevede la non punibilità di “qualsiasi reazione” nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio, “indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”.
Una norma, a prima firma del senatore Claudio Borghi, che di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere piemontese ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa.
Nello specifico, All’art. 52 del codice penale (“non è punibile chi commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, a condizione che la reazione difensiva sia proporzionata all’offesa”) si aggiunge un nuovo comma. “In caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, – riporta AdnKronos – qualsiasi reazione posta in essere nell’immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta”.

