Roma: polizia nella stanza di Ilaria Salis, tensione prima del corteo: “Sembra un regime”
“Questa mattina (sabato 28 marzo) Ilaria Salis, nostra rappresentante al Parlamento Europeo, ha riferito di essere stata buttata giù dal letto da due poliziotti entrati nella sua stanza d’hotel a Roma per un ‘controllo preventivo’. Anche se lei ha mostrato subito i documenti, le forze dell’ordine sono rimaste lì per quasi un’ora prima di andarsene. È un fatto di una gravità estrema, reso ancora più serio perché accaduto poco prima del grande corteo di oggi pomeriggio”. È quanto dichiarano in un comunicato Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs.
“È inammissibile che in Italia – continuano i capi dei rossoverdi – una deputata debba subire verifiche preventive. Il governo Meloni ha stabilito di mettere sotto esame i parlamentari della minoranza? Non siamo ancora come l’Ungheria di Orban e non vogliamo diventarlo. Su questo episodio esigiamo risposte chiare dal Ministro Piantedosi”.
Salis (Avs): “L’Italia ormai è un regime, non lasciamoci intimorire”
“L’Italia è ormai un regime”. Lo scrive sui social l’eurodeputata Salis. “Questa mattina la polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare – continua -, effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere… Viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings”.
Il motivo del controllo
La Questura di Roma chiarisce che “l’attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un Paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane”.

