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Cattopolitica/ L’Altra Todi di Preziosi (PD) e di Argomenti2000. Il programma e le idee

di Antonino D’Anna

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Ed ecco l’Altra Todi. La cittadina umbra si prepara a ricevere i cattolici di Argomenti 2000, l’associazione guidata dal parlamentare cattolico PD Ernesto Preziosi, per il seminario che vi si terrà il 22 e 23 giugno. Un appuntamento importante (clicca qui per scaricare il programma) con la presenza di cattolici impegnati in politica dai nomi importanti: dal sociologo Mauro Magatti, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a personaggi come Renato Balduzzi, Pierpaolo Baretta, Alfredo Bazoli, Marina Berlinghieri, Luigi Bobba, Pierluigi Castagnetti, Silvia Costa, Carlo Dell’Aringa, Lorenzo Dellai, Emma Fattorini, Mimmo Lucà, Franco Monaco, Flavia Nardelli, Edo Patriarca, Savino Pezzotta, Francesco Russo, Milena Santerini, Giorgio Santini che affolleranno il dibattito del 22 giugno alle ore 15.00 sul tema “Democrazia al futuro – Crisi della democrazia e nuove forme partecipative”. Succoso anche il dibattito delle 18.30 su: “Il futuro del cattolicesimo politico”, con la presenza di Rosy Bindi, Graziano Delrio, Andrea Olivero, Giuseppe Pisanu, Giorgio Tonini.

UN RITORNO ATTESO- L’associazione guidata da Preziosi spiega i motivi dell’incontro sul proprio sito (www.argomenti2000.it): “I molteplici fatti accaduti nei primi mesi del 2013 chiedono di dedicare ulteriori spazi alle dimensioni dell’incontro, dell’ascolto, dello studio, del discernimento, del progetto. Lo facciamo nel segno dell’amicizia politica, strumento che consente di raccogliere voci e volti, speranze e attese, sensibilità ed esperienze, competenze e orientamenti”. E ancora: “Torniamo a Todi – dopo la due giorni del febbraio 2011 – per essere sempre in cammino con le nostre autonomie territoriali ma anche consapevoli della ricerca di nuove, necessarie mappe in Europa e in Italia. Ci incontriamo come credenti: capaci di misurare difficoltà e silenzi, lieti di condividere nuove occasioni che la speranza – anche nella comunità politica – fa sorgere. Qui, ora, insieme”.

LE ASSOCIAZIONI IN CAMPO- L’esperimento Todi che fu portato avanti anche con la presenza di Sant’Egidio e con la “benedizione” del presidente CEI Angelo Bagnasco non aveva convinto molto Preziosi (e lo aveva infatti detto ad Affaritaliani.it poco prima delle elezioni nel febbraio scorso); dopo il fallimento cattolico alle ultime Politiche, adesso il cattopiddì marchigiano – con forti radici nell’Azione Cattolica e dirigente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – vuole provare a dare un’altra lettura del fenomeno Todi. E una diversa interpretazione. Ci saranno infatti esponenti di associazioni che avevano partecipato alla Todi 1 e 2 del tandem Bagnasco-Sant’Egidio, e che ora si presentano qui da Argomenti2000: ecco allora, nel dibattito del 22 giugno alle 11.30, “Un confronto a più voci con il mondo delle associazioni”, Gianni Bottalico (ACLI), Guido Formigoni (c3dem), Claudio Gentili (La Società), Franco Pasquali (Retinopera), Umberto Ronga (Istituto Bachelet), Giuseppe Sangiorgi (Carta Intesa/Istituto Sturzo). È interessante notare, tra l’altro, la presenza di Sangiorgi per conto dell’Istituto Sturzo guidato da Roberto Mazzotta, banchiere cattolico che si era speso per Todi 1 e 2 al tempo del dibattito sulla discesa in politica (o “salita”, come aveva detto) dell’allora premier Mario Monti. Adesso un esponente dell’Istituto – tra i maggiori punti di riferimento, peraltro, della diaspora democristiana – prende parte alla Todi di Preziosi. C’è aria di cambiamento? Può darsi. L’abbiamo scritto il 15 maggio scorso, sottolineando il fermento del mondo cattopiddì: se il PD esploderà, il nuovo soggetto politico potrebbe vedere insieme i cattopiddì a vario titolo, gli orfani di Todi, Sant’Egidio (che però al momento starebbe un po’ pagando lo scotto del risultato elettorale) e proprio quelli dell’Istituto Sturzo. In quei giorni, infatti, al Nazareno si accennava anche a questo scenario: la nascita di un nuovo raggruppamento cattolico in cui sarebbero potute entrare personalità vicine all’Istituto presieduto da Mazzotta.

LE RAGIONI DI ARGOMENTI2000- Ma che cosa si trova alla base di quest’incontro del 22-23 giugno? Argomenti2000 ha messo a disposizione sul proprio sito dei materiali di riflessione (clicca qui per scaricarli), una sorta di traccia per i partecipanti. È interessante leggere a pag. 10 del PDF con la documentazione (e che Affaritaliani offre ai suoi lettori) una critica alla politica telematica dell’M5S: “Certo l’innovazione tecnologica non va negata , ma nemmeno caricata di funzioni palingenetiche come sostiene Casaleggio fino a prefigurare mondi nuovi alla Giacchino da Fiore vaneggiando “età dello Spirito santo”. Di sogni social politici di società perfette pure democratiche, felici sono pieni gli incubi e le catastrofi della storia”. E quindi il documento cita una sorta d’antidoto nelle parole della presidente della Camera, Laura Boldrini: “Spero che possa essere presto portata alla discussione della Camera la proposta che rafforza l’iniziativa legislativa popolare. Fin qui lo strumento non ha prodotto risultati apprezzabili: in passato i testi sottoscritti da almeno 50mila cittadini sono rimasti troppo spesso a prender polvere nei cassetti parlamentari, non avendo a disposizione alcuna corsia preferenziale”.

(Segue: Argomenti2000 lancia 5 punti per la democrazia, dall’integrazione europea alla sussidiarietà passando per un nuovo modo di partecipazione politica non solo a base di elezioni. Più welfare e comunità locali. I cattolici in politica? Dovranno fare rete e formazione sulla base della Dottrina Sociale…)

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I 5 PUNTI PER LA DEMOCRAZIA- La riflessione continua con una proposta: cinque punti per la democrazia. Eccoli: “1. Ruolo e funzione dell’Unione Europea passaggio deciso verso una forma più integrata politicamente; 2.Ruolo e funzione dello Stato: quali campi d’azione tra soggetti privati e soggetti sovranazionali in grado di soddisfare o di consentire di soddisfare il nuovo sistema dei bisogni.; 3.Quali forme di partecipazione pubblica dei cittadini alla azione di governo oltre alle elezioni.; 4.Quali campi d’azione dello Stato sociale tra welfare e tutela dei beni comuni.; 5.Ridefinizione del ruolo e delle rappresentanze delle comunità locali che sono la base della realtà umana; quel tessuto connettivo che fa di una massa informe una società evoluta (…)”.

LA PRESENZA CATTOLICA IN SALSA PREZIOSI- Soprattutto, il cuore del “canovaccio” è nella parte conclusiva, quando Argomenti2000 tratta la presenza cattolica in politica. Rispetto ai giorni nostri, gli “anni del pessimismo e del declino”, definito “disorientamento lecito, ma sterile”, il documento suggerisce ai cattolici di sforzarsi per “contribuire a definire alcune linee di riferimento per superare la fase attuale e gettare semi di speranza per il futuro”. Due le chiavi: la prima, suggerita dal pensiero di Jaques Maritain, è la costruzione di una “città fraterna” in cui “la misura è la giustizia e l’amicizia”, quindi l’attenzione: “non tanto ai rischi del passato di totalitarismi ideologico politici quanto all’affacciarsi di nuovi totalitarismi tecnologici”. L’allusione è abbastanza chiara. Il secondo aspetto è rappresentato: “non una idea confessionale della politica bensì un’idea antropologicamente profonda e storicamente realista”. Tre punti: attenzione alla società civile; formazione culturale e dottrinale della politica e dei politici cattolici alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa; impegno per le opere sociali e il lavoro culturale. Insomma, per Argomenti2000: “Non si tratta di fondare nulla di nuovo , ma di rileggere con creatività ed innovazione le potenzialità dell’esistente, lavorando in un cantiere che accolga tutti i contributi e metta a disposizione della società”. Con la possibile nascita di un modello su tre elementi: “Una rete , incontri periodici e un momento produttivo tipo le Settimane sociali”. Buon lavoro.