Affaritaliani.it non sbaglia. Le fonti non tradiscono. Venerdì 8 aprile, quando tutti parlavano di rottura insanabile tra Berlusconi e il duo Salvini-Meloni, Affaritaliani.it scriveva del dietrofront dell’ex Cavaliere e del sostegno di Forza Italia alla leader di Fdi a Roma (ecco il link dell’articolo dell’8 aprile: http://www.affaritaliani.it/politica/centrodestra-amministrative-accordo-berlusconi-salvini-meloni-416202.html). E alla fine, dove lunghe traversie, si è arrivati all’intesa seppur in Zona Cesarini, come anticipato nuovamente da Affaritaliani.it nel pomeriggio di oggi (ecco il link: http://www.affaritaliani.it/politica/centrodestra-amministrative-bertolaso-meloni-salvini-berlusconi-418271.html). L’accordo nel Centrodestra con la convergenza in extremis di Silvio Berlusconi su Giorgia Meloni cambia il quadro delle elezioni amministrative del 5 giugno.
A Roma i sondaggi della vigilia davano un testa a testa Giachetti (Pd) – Meloni per il ballottaggio, con la grillina Raggi sicura vincitrice del primo turno con il 27%. Il sostegno di Forza Italia alla leader di Fratelli d’Italia (bisognerà vedere poi cosa faranno Marchini e Storace) potrebbe facilmente spingere la Meloni verso un netto sorpasso sul candidato del Partito Democratico, insidiando la Raggi, escludendo così il partito di Renzi dal secondo turno per le Comunali nella Capitale. A Milano poco cambia, visto che al fianco di Parisi c’è già tutto il Centrodestra, compresi Passera e Lupi (con una fetta di Area Popolare). Attenzione alle elezioni a Bologna dove quasi certamente ci sarà l’ok dell’ex Cavaliere alla leghista Borgonzoni che potrebbe seriamente competere con il sindaco Merola (Pd) al ballottaggio.
A Napoli il Centrodestra unito su Lettieri quasi certamente porterà all’esclusione del Pd con la candidata Valente dal secondo turno e quindi la sfida sarà tra il candidato di Forza Italia e il sindaco uscente de Magistris. A Torino non cambia molto. Il Centrodestra correrà con Osvaldo Napoli – o con un altro esponente azzurro – ma i sondaggi sono concordi nel vedere un ballottaggio tra Fassino (Pd) e la grillina Appendino. All’ombra della Mole, però, Lega e Fratelli d’Italia (non Berlusconi) quasi certamente daranno indicazione per il secondo turno di votare la candidata 5 Stelle mettendo in seria difficoltà Fassino, che non dovrebbe superare il 50% il 5 giugno vista anche la forte concorrenza a sinistra di Airaudo e Rizzo.
Per il presidente del Consiglio ora si fa dura in vista delle Amministrative. Se il premier dovesse perdere a Roma, Milano e Napoli e anche in una fra Bologna e Torino (vere roccaforti della sinistra), se non in entrambe le città, a quel punto l’ipotesi di una crisi di governo potrebbe clamorosamente diventare di attualità. L’ipotesi che circola è quella di un governo Delrio con il segretario del Pd che a quel punto si concentrerebbe al 100% sul referendum costituzionale di ottobre, vera battaglia delle battaglie che segnerà o la rinascita di Renzi o la fine politica del ‘rottamatore’. A Palazzo Chigi e al Nazareno, al di là delle dichiarazioni ufficiali, si respira molta preoccupazione.

