Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

La Piazza 2026

Segui la diretta dell’evento

Home » Politica » Santanchè: tranne Silvio in Forza Italia hanno tutti palle di velluto

Santanchè: tranne Silvio in Forza Italia hanno tutti palle di velluto

Santanchè (Forza Italia): Salvini premier? Ben venga. Ma anche Toti in campo

Santanchè: tranne Silvio in Forza Italia hanno tutti palle di velluto
salvini berlusconi ape
L’INTERVISTA – Daniela Santanchè a tutto campo su Affaritaliani.it. Dalle divisioni nel Centrodestra a Roma fino all’ipotesi di Salvini candidato premier. La ‘pitonessa’ di Forza Italia ne ha per tutti

Intervista a tutto campo di Affaritaliani.it alla parlamentare di Forza Italia Daniela Santanchè.

E’ possibile che Daniela Santanchè lasci Forza Italia per aderire alla Lega?
“No, non è possibile. Io sono e rimango in Forza Italia. Sono l’avanguardia di Forza Italia, quella che tiene il punto sulle alleanze e quella che vuole che ci siano criteri della selezione della classe dirigente che siano democratici”.

Però lei ha dichiarato che a Roma voterebbe Giorgio Meloni e non Alfio Marchini…
“Certo, e lo ridico. Assolutamente sì, perché tengo il punto: i nostri alleati sono la Lega e Fratelli d’Italia. Poi che sia iniziata male e finita peggio e che gli errori siano stati fatti da tutti…va bene. Ma noi governiamo in Liguria, in Lombardia e in Veneto con la Lega e con Fratelli d’Italia, come in tanti altri comuni. Per cui per me le alleanze sono una cosa importante”.

Quindi a Roma Silvio Berlusconi ha sbagliato?
“A Roma hanno sbagliato tutti. Io mi aspettavo da Berlusconi che fosse quel grande federatore che è sempre stato e che riuscisse a tenere insieme ciò che in natura insieme non starebbe, come è stato in questi 20 anni”.

Non è che Berlusconi è mal consigliato? Magari dal ‘cerchio magico’ di Forza Italia…
“A me non interessa il ‘cerchio magico’ o il cerchietto. Quando c’è un problema c’è Berlusconi, nel bene e nel male. Prendersela con gli altri…palle di velluto”.

Matteo Salvini potrà essere il candidato premier del Centrodestra contro Matteo Renzi?
“Ci saranno dei criteri e lui sicuramente sarà uno dei candidati in base ai criteri che dovremo scrivere insieme. Ci sarà lui e ce ne saranno altri. Poi sarà il popolo a decidere, anche se capisco che ormai siamo abituati al fatto che i cittadini non decidono più nulla. Abbiamo visto con i 5 Stelle che la democrazia non c’è, a seconda se sei più o meno amico o più o meno fedele al capo sei dentro o sei fuori. Siamo abituati al terzo presidente del Consiglio non eletto, siamo abituati a tutto questo. Ma io credo che si debba combattere affinché la democrazia ci sia, cominciando da noi. E quindi Salvini? Ben venga. E’ uno di quelli che saranno candidati”.

Quindi lei vuole le primarie…
“Le primarie non mi appassionano perché quelle fai da te sono state la rovina del Partito Democratico. Credo che ci vogliano dei meccanismi che regolamentino il tutto in modo giusto e serio. Non penso certo alle primarie del Pd e non certo alle file dei cinesi e degli africani”.

Chi potrebbe essere il candidato di Forza Italia a Palazzo Chigi da contrapporre a Salvini? Giovanni Toti?
“Lui potrebbe essere uno, ma ce ne potrebbero essere altri. Ognuno di noi potrà concorrere”.

Anche Daniela Santanchè?
“Io faccio anche altro nella vita e quindi non credo che potrei fare questo. Ma comunque ce ne sono altri, dipenderà. Prima di parlare delle persone, parliamo dei principi e delle regole”.

Ma se rimane l’Italicum come legge elettorale dovrete fare una lista unitaria…
“Certo, quello che mi dispiace e che non l’abbiamo fatta a queste Amministrative. Poteva essere un banco di prova importante. Invece non si è voluto fare. Dobbiamo ragionare in maniera diversa perché le regole che ha voluto Renzi ci impongono di fare altri ragionamenti”.

Però se Renzi perde il referendum poi cambierà anche l’Italicum…
“Assolutamente sì e io sono sicura che Renzi perderà il referendum”.

E quindi cambierà anche la legge elettorale…
“Sì, certo. Penso proprio che dovrà cambiare tutto. Noi adesso dobbiamo essere uniti con un fronte compatto del no. Già queste Amministrative sono un punto importante, ma il referendum lo sarà ancora di più. Dobbiamo sfrattare Renzi che siede in un posto dove gli italiani non ce l’hanno messo”.