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Chi è Michela Ponzani, la storica querelata da Ignazio La Russa dopo le parole a “Otto e mezzo”

Il presidente del Senato ha dato mandato ai legali dopo le dichiarazioni sulla morte dell’agente Antonio Marino, nel 1973

Chi è Michela Ponzani, la storica querelata da Ignazio La Russa dopo le parole a “Otto e mezzo”

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha dato mandato ai propri legali di procedere per vie giudiziarie contro la storica Michela Ponzani. Al centro della vicenda ci sono le dichiarazioni che Ponzani ha rilasciato il 22 ottobre a “Otto e mezzo”, il programma di La7 condotto da Lilli Gruber.

Chi è Michela Ponzani

Nata a Roma il 12 febbraio 1978, Ponzani è storica, saggista e conduttrice televisiva. Si è laureata in Lettere con lode alla Sapienza, con una tesi sulla memoria della strage delle Fosse Ardeatine, e nel 2007 ha conseguito il dottorato in Studi storici per l’età moderna e contemporanea all’Università di Firenze. Insegna Storia contemporanea all’Università di Roma Tor Vergata. I suoi studi riguardano soprattutto l’antifascismo, la Resistenza e la transizione dal fascismo alla Repubblica. Nel 2024 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella le ha conferito l’onorificenza di Ufficiale al merito.

Autrice di diversi libri, per la Rai ha condotto nella stagione 2016-2017 Il tempo e la storia, su Rai3 e Rai Storia, e oggi conduce su Rai Storia Storie contemporanee. La ricerca storica in Italia. È inoltre ospite fissa di talk show di approfondimento su La7, tra cui “Otto e mezzo”, “DiMartedì” e “Piazzapulita”. Collabora con il quotidiano Domani e fa parte del comitato editoriale della Fondazione Domani.

Cosa ha detto a “Otto e mezzo”

Secondo la ricostruzione di Domani, durante la trasmissione Ponzani ha affermato che l’attuale presidente del Senato “si mise a capo di una manifestazione non autorizzata”, organizzata dal Fuan, l’organizzazione giovanile del Movimento sociale italiano. Da quel corteo, ha aggiunto, partì il lancio di una bomba a mano che uccise un agente di polizia di 22 anni. Il riferimento è ad Antonio Marino, morto a Milano il 12 aprile 1973. Alcune ricostruzioni precisano che le parole di Ponzani non sono state trascritte integralmente. L’intervento è circolato in rete in un estratto legato al dibattito sui decreti sicurezza.

La decisione di La Russa è stata comunicata dal portavoce, Emiliano Arrigo, che ha parlato di “dichiarazioni gravemente lesive”. Nella nota si afferma che è documentalmente accertata non solo l’assenza di qualsiasi responsabilità di La Russa nella vicenda, ma anche l’ipotesi stessa di una manifestazione non autorizzata. Il portavoce ha aggiunto che il presidente del Senato può vantare un certificato penale intonso. La nota precisa inoltre che La Russa ha disposto il monitoraggio delle dichiarazioni rese negli ultimi giorni da altri soggetti e che procederà nelle sedi giudiziarie competenti nei confronti di chiunque associ il suo nome alla morte dell’agente Marino.

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