Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Sergio Chiamparino è molto abbottonato. Ma anche deciso e risoluto. Tutto dipende dalla decisione dalla decisione del Consiglio di Stato, se confermerà o meno quanto deliberato dal Tar ovvero l’annullamento delle elezioni in Piemonte del 2010. A quel punto l’ex sindaco di Torino sarebbe della partita. E infatti ad Affaritaliani.it Chiamparino afferma: “Tra oggi e domani formalizzo le mie dimissioni da presidente della Compagnia San Paolo (prima azionista di Banca Intesa, ndr) e poi potrò essere uno dei candidati per le elezioni regionali… Sempre se ci saranno, il che non dipende da me”. La partita è quindi aperta. Anche perché il Centrosinistra potrebbe decidere di scegliere il proprio candidato Governatore attraverso le primarie. E Chiamparino spiega: “Se ci saranno correrò anch’io“. Poche parole, ma molto chiare e precise.
Sul fronte del Centrodestra, Matteo Salvini smentisce ad Affaritaliani.it ogni diatriba con Roberto Maroni: uniti al fianco di Cota è la parola d’ordine. Ma qualora si tornasse davvero al voto in primavera, Forza Italia farà di tutto per imporre un proprio candidato o, al limite, sostenere Guido Crosetto, ex azzurro, cuneese di Marene, ed ora coordinatore di Fratelli d’Italia. Il Carroccio, infatti, è sotto il 5% in Piemonte e per gli azzurri Lombardia e Veneto sono già abbastanza per la Lega. Senza considerare l’inchiesta sui rimborsi che imbarazza il presidente Cota…
