E’ una storia che sembra non avere fine, quella delle firme raccolte per le liste del Governatore del Piemonte. Dopo tutte le vicende che hanno riguardato il leghista Roberto Cota (costretto a dimettersi dalle sentenze della giustizia amministrativa, dopo la scoperta fatta nel 2009 di alcune liste irregolari tra quelle che sostenevano la sua elezione) adesso sembra che la vicenda si ripeta per il piddino Sergio Chiamparino. Questa è la denuncia della Lega Nord, che ha presentato un esposto al Tar e uno alla Procura in proposito.
Il Fatto Quotidiano riporta alcuni degli elenchi firme raccolti dal Pd, usati dalla Lega per la denuncia. Ed è evidente che alcune stranezze ci sono: il nome della città al posto del cognome della persona; il pubblico ufficiale che ha raccolto una firma ogni due minuti, per un totale di 329 in mezza giornata; diversi componenti familiari con la stessa grafia; firme di valsusini raccolte in città a Torino; e cose del genere. Questo farebbe pensare ad una raccolta firme contraffatta, almeno relativamente ad una decina di fogli di firme. Per questo c’è stato l’esposto della Lega. E per questo ci dovrà essere un processo davanti al Tar, che dovrà stabilire se le firme sono legittime o meno.
La Lega ha presentato un ricorso al Tar e un esposto alla procura di Torino per segnalare le anomalie, sia amministrative sia penali, emerse dai loro controlli sulle sottoscrizioni raccolte a sostegno del partito e del candidato di Centrosinistra
