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Cicchitto boccia Marina leader: “Silvio non è surrogabile”

 

 

cicchito


Il leader del Pdl rimane Silvio Berlusconi, passare il testimone in famiglia puntando su Marina non funzionerebbe. Ne 

è convinto Fabrizio Cicchitto, che intervistato dalla ‘Stampa’ e ‘L’Unita” osserva: “Penso che di successioni al momento non abbiamo bisogno, perche’ il leader rimane lui, Silvio” che “non e’ surrogabile”. Per l’esponente del Pdl “l’attacco (giudiziario, ndr.) contro Berlusconi e’ talmente violento, e il suo ruolo politico cosi’ decisivo, che sarebbe un errore qualunque surrogazione di tipo familiare. Darebbe una sensazione di ripiego, laddove l’uomo e’ saldamente in campo. Semmai il problema e’ un altro: costruire un partito che sia veramente capace di sostenere il suo leader sul territorio”. Insiste Cicchitto: “Il governo Letta è nato anche grazie a Berlusconi, oltre all’iniziativa primaria di Giorgio Napolitano. E per mantenerlo in vita e’ tuttora indispensabile proprio Berlusconi”. Il problema per l’ex capogruppo a Montecitorio e’ “ricostruire accanto a Berlusconi, al di la’ delle sigle, un partito realmente democratico radicato sul territorio”. E ancora: “Serve piuttosto un gruppo dirigente pluralistico, aperto alle diverse sensibilita’, figlio di una vita democratica vera”. E tornando sulla condanna di Berlusconi osserva: “Siamo in presenza di una chiara anomalia giudiziaria che precede l’avvento di Berlusconi e che risale al ’92, quando cinque partiti furono spazzati via da una corrente politicizzata: Magistratura democratica. La cui filosofia, documenti alla mano, consiste nell’uso del codice penale per ribaltare il sistema”.