Clima: fonti, Visegrad blocca consenso Ue su emissioni zero 2050
Polonia, Repubblica ceca e Ungheria hanno messo il veto al Consiglio europeo alla possibilità di inserire l’obiettivo zero emissioni nell’Unione Europea entro il 2050. Lo riferiscono fonti europee. I tre paesi del gruppo di Visegrad hanno rifiutato il compromesso che era stato proposto dal presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, per inserire la neutralità climatica entro il 2050 nelle conclusioni del Vertice e nell’agenda strategica 2019-2024 che dovrebbe servire da programma per la prossima legislatura. La Slovacchia, quarto paese del gruppo di Visegrad, era disponibile a sottoscrivere l’impegno ma a certe condizioni, come riconoscere le specificità nazionali e accompagnare finanziariamente la transizione ecologica nel paese. Le discussioni tra i capi di Stato e di governo sono ancora in corso. Non è escluso che la maggioranza degli Stati membri a favore della neutralità climatica entro il 2050 pubblichi una dichiarazione comune in questo senso. Alle conclusioni del vertice sarà comunque allegata una nota in cui si sottolinea che la maggior parte dei paesi erano d’accordo nell’indicare la data del 2050 come obiettivo per lo stop alle emissioni nella Ue.
Clima: manca accordo Ue su neutralità emissioni 2050, Visegrad frena
I capi di Stato e di governo dell’Unione Europea nel Vertice di domani saranno chiamati a discutere della possibilità di inserire l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 nell’Agenda strategica che dovrebbe servire da programma per la prossima legislatura. E’ quanto riferiscono diverse fonti Ue. Gli sherpa dei 28 hanno raggiunto un accordo sul testo, ma “c’è solo una questione che potrebbe essere soggetta a cambiamenti: la neutralità climatica entro il 2050 è l’unico punto su cui non si è potuto raggiungere un consenso”, ha detto una fonte Ue. Sulla neutralità climatica entro il 2050 “c’è una larga maggioranza, ma non l’unanimità”, ha confermato un’altra fonte. In particolare sono i paesi del gruppo di Visegrada opporsi alla data del 2050. Nella bozza di Agenda strategica viene menzionata la neutralità climatica. Ma “la questione della data è centrale”, ha spiegato la seconda fonte.
Clima: Verdi, una vergogna no accordo Ue su stop emissioni 2050
“E ‘una vergogna che i capi di stato e di governo non siano nemmeno messi d’accordo sull’obiettivo di neutralità climatica del 2050”. Lo dice la co-presidente dei Verdi al Parlamento europeo, Ska Keller, dopo la decisione del Consiglio Ue che a causa del veto di tre paesi del blocco di Visegrad ha deciso di non inserire l’obiettivo del 2050 nelle conclusioni del Vertice. “Ogni giorno, le persone soffrono della crisi climatica e avvertono le conseguenze delle inondazioni e di altre catastrofi climatiche. Migliaia di persone sono scese in strada per protestare per l’azione per il clima e molti hanno votato per la protezione del clima alle elezioni europee. I capi di Stato e di governo hanno ignorato ancora una volta l’urgenza e messo a rischio il futuro di tutti noi”, aggiunge Keller. “Proteggere gli interessi commerciali e il potere sembra essere ancora più importante – conclude – continueremo a lottare per un’azione concreta sul clima nei negoziati al Parlamento europeo”.
