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Politica
Renzi: "Ho fatto togliere io la norma sugli statali"


"In fatto di Pil abbiamo recuperato"
In fatto di Pil "quest'anno il differenziale con gli altri Paesi si è molto ridotto, anche se non a sufficienza perché siamo ancora con il segno meno, a -0,4%", ha detto Renzi. Nell'ultimo aggiornamento al Def il calo per il 2014 era al -0,3%, diventato -0,4% per la Commissione Ue.

Italicum, "nessun timore sulla costituzionalità"
"Non ho nessun tipo di preoccupazione rispetto alla costituzionalità" dell'Italicum, assicura Renzi: "Non si è mai vista una legge così semplice e rispettosa della sentenza anti-Porcellum".

"Entro gennaio legge elettorale approvata"
"La legge elettorale entro il mese di gennaio sarà ragionevolmente approvata", promette il premier.
 
Quirinale, Renzi: "Non è un test politico"
"Test politico? E' una cosa inesatta, quello sul Quirinale è un voto istituzionale di grande rilievo e importanza. Non è un voto di fiducia sulla maggioranza". Lo dice il premier, Matteo Renzi, parlando dell'elezione del nuovo presidente della Repubblica.
 
"A me converrebbe votare, a Italia no"
"A me conviene sempre di tentare di andare alle elezioni ma all'Italia no, non conviene". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Casa, "local tax dal 2016"
Sulla casa, il premier ha annunciato la local tax a cominciare dal 2016, aggiungendo che "non è possibile farla partire dal 2015".

"Privatizzazioni? Solo se il mercato lo consente"
"Sulle privatizzazioni è evidente che intervenire quando il mercato non lo consente non è una privatizzazione ma una svendita", ha detto Renzi. E ha aggiunto che "andremo sulle Poste, stiamo lavorando al futuro di Ferrovie. Personalmente credo che la privatizzazione ulteriore di Eni sia tutta da verificare alla luce delle condizioni di mercato".

Confermiamo obiettivi spending
"Confermiamo gli obiettivi che ci siamo dati" sulla spending review "e che abbiamo finora completamente ottenuto". Renzi conferma che si punta "nell'arco del triennio ad arrivare" a un taglio di "quasi due punti di Pil".
 
Scomputare investimenti da Patto stabilità
"Il tema degli investimenti è centrale, la novità del semestre italiano è che gli investimenti siano fuori da computo, si afferma il principio ma non lo si è declinato, a questo darà una risposta il piano Juncker". Quindi: "Gli investimenti necessari, pubblici e privati, siano scomputati dal patto", spiega Renzi. "E' una battaglia nostra vedremo se sarà anche dell'Europa".

Non commento parole dell'Anm, lo fanno loro
"Io non faccio quello che mette bocca sulla Anm. I magistrati sarebbero per me più apprezzati, anche da parte dell'opinione pubblica, se come fa il 99% dei magistrati parla attraverso le sentenze". "Coloro che vogliono fare politica e non sono pochi hanno il loro organo di autogoverno ma sull'idea che io passio il tempo a commentare l'Anm... Loro passano il tempo a commentare noi".
 
Sconti a supermercato non a corrotti
"Ho chiesto di aumentare le pene, A mio giudizio si deve restituire il maltolto, tutto e non in parte. Gli sconti si fanno al supermercato e non ai corrotti".

Italicum serio e garantisce governabilità
"Io rispetto tutte le valutazioni ma questa legge elettorale è seria e dà governabilità all'Italia". Lo afferma Renzi rispondendo ad una domanda sulle preferenze previste nell'Italicum 2.0. "Non vedo perché dover negare il diritto avendo comunque un capolista che è un candidato di collegio".
 
Chi ruba in galera, giudizi siano veloci
"Chi ruba ruba e va messo in galera, altrimenti siamo tutti uguali". Così Renzi parlando della vicenda 'Mafia Captale' e dei temi legati alla corruzione. E aggiunge: "Rinnovo il mio appello per chi deve giudicare, lo faccia il più velocemente possibile, gli italiani hanno diritto a sapere se uno colpevole o meno".
 
Legge su finanziamento partiti non la cambiamo
"La legge sul finanziamento ai partiti va benissimo, non la cambiamo". Così Renzi risponde a chi gli domanda se la vicenda Mafia capitale possa portare a modificare il sistema di finanziamento privato. Il Pd "non ha licenziato nessuno" e ha fatto "cene di finanziamento", ricorda.

2015 anno per Rai, scuola e cultura
"Saremo molto presenti sulla Rai, non nel senso di occupazione di spazio ma nella costituzione di un progetto comune. Il 2015 sarà l'anno di Rai, scuola e cultura che sono tre cose che per me stanno insieme".

Nostro modello è la Germania
"Il nostro modello è la Germania e fare meglio, un obiettivo alla nostra portata". Lo ha detto il premier Matteo Renzi non volendo invece commentare similitudine con la Grecia.
 
Nessun alibi se non ce la facciamo colpa mia
Per la ripresa economica il "2015 sarà decisivo, ma non è un termine perentorio è un termine impegnativo" ed è per questo che "insisto sul senso dell'urgenza. Nessun alibi, se non ce la facciamo la colpa è mia".

Grecia? Non metto naso in affari altri
"Ho la buona abitudine di non mettere il naso negli affari degli altri Paesi: in bocca al lupo a tutti i candidati. Quando arriveremo a lavorare con nuovo governo discuteremo con loro". Così Renzi risponde a una domanda sulle prossime elezioni in Grecia e le sue ricadute. "I leader che mettono il naso nelle altrui elezioni sbagliano. Altro è immaginare una campagna elettorale fatta nei partiti europei di appartenenza. Ma da presidente del Consiglio lavorerò con Samaras finché sarà premier, poi con lui o altri".

Marò, India ha aperto canale di confronto
Quella dei marò è "una vicenda molto seria molto difficile per ciò che è accaduto in passato, su cui ognuno di noi si tiene il suo giudizio: oggi questione aperta con un paese come India, amico,alleata dell'Italia che nelle ultime ore ha aperto un canale di confronto diretto anche con dichiarazioni che abbiamo apprezzato".

Taglieremo 7mila municipalizzate
Questo della riduzione delle partecipate "è ancora un tema del governo, e proprio perché in tanti di noi" tra quelli che compongono l'esecutivo, "hanno gestito aziende pubbliche, non c'è alcun progetto Cottarelli per la riduzione partecipate, c'è un obiettivo Cottarelli, condiviso con il governo, ma il modo con cui si fanno queste cose deve essere serio. In questi anni il governo centrale non è stato serio con le autorità locali, ha cambiato le norme ogni tre per due".

Lavoro più flessibile di Germania
"In dieci mesi abbiamo fatto una riforma del mondo del lavoro che è molto più flessibile, non solo di quella della Germania".
 
Magistratura non interferirà su elezione Colle
"Ho grande stima della magistratura, è seria, non interferisce con le vicende politiche, non c'è possibilità per una classe politica che faccia il proprio mestiere di essere condizionata da qualsivoglia intervento esterno. Non ne vedo, sono certo che l'elezione del presidente non risentirà di questo".

Fannulloni a casa anche nel settore pubblico
"Le regole del pubblico impiego le riprenderemo nel ddl Madia. La mia idea è che chi sbaglia nel Pubblico paghi. Per chi non lavora bene perché non è messo in condizione di farlo, la responsabilità va attribuita ai dirigenti. Ma per i cosiddetti fannulloni va messa la condizione di mandarli a casa".
 
Questione lavoro pubblico è nella riforma Madia
"Andava cambiato, e lo abbiamo fatto, il regime dei lavoro privato". Per quanto riguarda invece il lavoro pubblico "il punto è che la questione è dentro la riforma Madia". "Io penso che il sistema di pubblico impiego vada cambiato e non necessariamente per applicare ciò che abbiamo fatto per il privato. Questo argomento prenderà febbraio o marzo".

Su Jobs Act ho proposto stralcio P.A.
"In Consiglio dei ministri ho proposto io di togliere la norma" sui dipendenti pubblici "perché non aveva senso inserirla in un provvedimento che parla di altro. Il Jobs act non si occupa di disciplinare i rapporti del pubblico impiego", per il quale c'è una riforma in Parlamento.
 
Piano Juncker non basta
"Il piano Juncker è un primo passo ma non è certo sufficiente".

Italiani hanno paura, bisogna cambiare loro umore
"Non basta cambiare il ritmo della politica ma cambiare l'umore degli italiani assuefatti alla sfiducia: è un tema con ricadute economiche, visto che sono aumentati i risparmi degli italiani di 400 miliardi, segno evidente che la paura sta rannicchiando le abitudini degli italiani".

Non mi preoccupa la tenuta parlamentare
"Non sono preoccupato per la tenuta parlamentare, al momento opportuno sono certo che l'Italia individuerà il successore laddove il presidente Napolitano" si dimetterà. Lo afferma il premier Matteo Renzi. Quindi il premier si rivolge ai cronisti presenti e ironizza su eventuale futuro risposte sul medesimo argomento: se continuate a fare domande sul Colle "inserisco il pilota automatico".
 
Non preoccupato di sfide nel 2015
"Non sono per niente preoccupato delle sfide l'Italia ha davanti nel 2015, sono preoccupato del fatto che questo senso di cambiamento abbia bisogno di un grande cambiamento in Europa".

Possiamo individuare successore di Napolitano
"Se e quando Napolitano deciderà di lasciare avrà il diritto anzi il dovere da parte nostra di ricevere un grazie. Fino a quel momento ogni discussione è vana, da quel momento siamo nelle condizioni di poter individuare un successore".
 
Io come Al Pacino in 'Ogni maledetta domenica'
"Mi sento come Al Pacino in "Ogni maledetta domenica" che cerca di dire ai suoi che ce la possiamo fare".

Nel 2014 avvenuta rivoluzione copernicana
"Nel 2014 è avvenuto un cambiamento che per me è una rivoluzione copernicana, per altri magari è molto meno: è cambiato il ritmo della politica. Il percorso di cambiamento che è partito e sta producendo risultati concreti è sotto gli occhi di tutti".

Parola chiave del 2015 è "ritmo"
"La parola del 2015 è la stessa del 2014: ritmo, dare il senso cambiamento e dell'urgenza, fare di tutto per far sì che l'Italia riprenda il suo ruolo nel mondo".

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