Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Congresso Pd, la Bindi scalda i motori. La pasionaria pronta a sfidare Renzi

Congresso Pd, la Bindi scalda i motori. La pasionaria pronta a sfidare Renzi

Congresso Pd, la Bindi scalda i motori. La pasionaria pronta a sfidare Renzi


 

 

rosy bindi

Alla corsa per la segreteria del Pd potrebbe iscriversi un nuovo concorrente. Secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, Rosy Bindi starebbe pensando di candidare un esponente della sua area alle guida del partito. Ma non è escluso che la stessa ex presidente del Pd si candidi in prima persona. Scenderebbe in campo  anche per una questione di genere, visto che  gli attuali candidati sono tutti uomini: Matteo Renzi, Gianni Cuperlo, Gianni Pittella e Pippo Civati.

Certamente non un buon viatico per un partito che ha fatto delle quote rose una suo cavallo di battaglia. Tornando alla Bindi, proprio martedì, parlando alla festa del Pd di Genova, aveva spiegato di non voler votare per Renzi al congresso senza specificare però chi sceglierà  tra i candidati in campo. Anzi, la pasionaria democratica, in quell’occasione, si è tolta qualche sassolino dalle scarpe entrando a piedi uniti nel dibattito congressuale: “Renzi – ha scandito dal palco- ha già vinto, per il consenso che riceve dalla nostra gente, per l’entusiasmo e le speranze che sta riaccendendo, ma noi non siamo dei populisti, per cui gli applausi delle feste non sostituiscono le regole del congresso, i voti veri di quelli che andranno alle primarie.  Penso – ha aggiunto la deputata del Pd – che il sindaco di Firenze abbia buone probabilità di vincere e io sarò contenta se deciderà di dirci davvero quello che vuole fare del partito, quello che ha in mente per l’Italia”.

Insomma un altolà all’ex rottamatore che potrebbe preludere a un suo impegno diretto nella contesa che dal 21 settembre, giorno dell’assemblea nazionale del partito, entrerà nel vivo. Intanto, secondo la senatrice  democratica Laura Puppato, anche l’ex ministro Fabrizio Barca starebbe pensando a una candidatura, ma fonti del Pd contattate da Affaritaliani.it tendono ad escludere questa eventualità. Ma a rendere il clima ancora più rovente nella sede di Largo del Nazareno c’è la questione della data del congresso: anche qui non c’è certezza: è  quasi impossibile che venga rispettata la data del 24 novembre, è probabile però che si riesca a tenere prima di Natale.

Daniele Riosa twitter@DanieleRiosa