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Politica

 

MARONI

"Auspichiamo che nasca un governo a guida politica. Basta coi governi tecnici che ascoltano chi porta interessi e non i territori. E auspichiamo che sia un governo di legislatura che duri". Cosi' Roberto Maroni, al termine dell'incontro con Bersani.

"La disponibilita' nei termini indicati dal segretario Alfano e' la stessa disponibilita' della Lega. Noi agiremo come coalizione". Lo ha detto Roberto Maroni al termine delle consultazioni con Bersani.

"La disponibilita' nei termini indicati dal segretario Alfano e' la stessa disponibilita' della Lega. Noi agiremo come coalizione".

SCELTA CIVICA

"Abbiamo chiesto al presidente Bersani un ulteriore sforzo, che indichi la volonta' di un maggiore coinvolgimento di tutte quelle forze politiche che possono contribuire a dare avvio alla legislatura". Lo ha detto Andrea Olivero, portavoce di Scelta civica, al termine delle consultazioni alal Camera con Pier Luigi Bersani. "A fronte di questo ulteriore passo abbiamo comunicato la nostra intenzione di riservarci le valutazione per eventualmente dare il nostro apporto fattivo al tentativo che sta provando a portare a buon fine", ha aggiunto, "ci sentiremo nele prossime ore. Attendiamo questo fatto nuovo".

BERSANI: PROBLEMI RIMANGONO MA SI COMPRENDE NOVITA' - "Certamente i problemi rimangono, bisogna continuare a lavorare, ma mi pare si cominci a comprendere meglio che cosa intendo per quel famoso doppio registro". Lo ha detto Pier luigi Bersani al termine delle consultazioni di oggi. Ed e' sulla Convenzione, ha chiarito, che si intravvede "via via la possibilita' di una novita' vera". Pier Luigi Bersani e' certo che possa proseguire il dialogo con il Pdl sulle riforme. "Le distanze le avete potute misurare anche voi, ma credo di poter dire che su questo piano si puo' continuare a discutere. Non c'e' una preclusione a discutere", ha riferito il segretario del Pd dopo le consultazioni di oggi.

Pier Luigi Bersani e' tornato a chiamare i partiti a una corresponsabilita' e a chiedere che non sia impedita la formazione del governo. "Dall'inizio ho puntato sulla ricerca di un quadro di corresponsabilita' anche nella distizione dei ruoli e delle funzioni", ha spiegato il segretario del Pd, per "chiedere che questo percorso non venga impedito. Punto. Cercando di trovare un quadro in cui ciascuno possa almeno parzialmente riconoscersi e prendersi la sua parte di responsabilita'

"Poi, prosegue Bersani, "ciascuno valutera' ma in trasparenza. Non inseguite dietrologie o strani cunicoli. Qui si stanno dicendo delle cose che diro' al Paese", ha assicurato rispondendo ai cronisti. Ogni forza politica "potra' prendersi delle responsabilita' nella graduazione che riterra' per appoggiare, sostenere, consentire, per opporsi in un quadro di condivisione delel esigenze di riforma? Vedranno. Io voglio mettere in trasparenza questo lavoro, la mia ambizione e' dare al paese una possibilita' di cambiamento".



INCONTRO BERSANI-ALFANO/ "Noi non abbiamo posto preclusioni su nessuno ma considereremmo incomprensibile un atteggiamento di chiusura da parte di chi ha vinto solo con uno scarto dello 0,3% di voti e se cosi' fosse mancherebbe in assoluto e in ogni forma il nostro sostegno alla nascita del governo Bersani". Lo ha detto Amgelino Alfano, al termine delle consultazioni con Bersani.

"Le posizioni restano molto distanti e se cosi' resteranno anche nelle ultime 48 ore ribadiremo che l'unica strada e' tornare al voto". Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al termine delle consultazioni con Bersani.

"Il presidente Berlusconi ha manifestato pubblicamente che l'unica cosa alla quale noi teniamo e' che ci sia un governo solido e forte che possa affrontare la crisi del paese". Lo afferma il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al termine delle consultazioni con Bersani.

"Le posizioni restano molto distanti e se cosi' resteranno anche nelle ultime 48 ore ribadiremo che l'unica strada e' tornare al voto". Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al termine delle consultazioni con Bersani.

LA GIORNATA DI BERSANI - Pier Luigi Bersani ha incontrato questa mattina il cardinal Angelo Bagnasco. Lo rende noto l'ufficio stampa del Pd. A chiedere il colloquio con il presidente della Cei, che si e' svolto oggi alle 12, era stato il leader del Pd. La Conferenza delle regioni ha proposto a Pier Luigi Bersani un nuovo modello di collaborazione tra il governo centrale e i territori. A riferirlo e' stato il presidente Vasco Errani, al termine delle consultazioni alla Camera con il leader del Pd. "Bersani ha ascoltato e dato una disponibilita' positiva a questo approccio", ha spiegato, "si governa attraverso la collaborazione. Non si puo' andare avanti con un sistema che tende a scaricare le responsabilita' e i problemi sul sistema territoriale e sulle Regioni. Questo ha prodotto risultati solo negativi". "Abbiamo esposto la nostra proposta di collaborazione e di governo allargato del Paese", ha riferito ancora Errani, "e' una proposta che le Regioni unanimemente hanno avanzato e che parte da questo primo punto: la situazione del paese e' cosi' critica dal punto di vista sociale ed economico che richiede un vero salto in avanti rispetto alla collaborazione tra i diversi livelli istituzionali".

Questa "e' la collaborazione che le Regioni hanno sempre proposto senza particolare ascolto, ma oggi la situazione e' cosi' critica che richiede un cambio di passo", ha assicurato Molte le proposte avanzate dalle Regione, a partire dalla Sanita'. "Ci troviamo di fronte a una riduzione reale di 1 miliardo del fondo sanitario nazionale tra il 2012 e 2013, un dato insostenibile che produrrebbe una progressiva deriva di tutte le Regioni verso il default", ha avvertito, "chiediamo che venga ristabilito il fondo sanitario nazionale pronti a ridefinire il patto della Salute e disponibili una reale Spening review". Poi serve una "ridefinizione del patto di stabilita' interno per consentire una politica di investimenti concordata e definita in un rapporto con il governo nazionale capace di affrontare le questioni piu' urgenti", ha proseguito. Terzo, "c'e' piena disponibilita' delle Regioni a contrastare il credit crunch. Mettiamo a disposizione i consorzi fidi e le cooperative di garanzia, siamo pronti a costruire un progetto nazionale per dare credito subito alla piccola e media impresa che altrimenti in situazione gravissima difficolta'", ha elencato ancora il presidente della Regione Emilia-Romagna. Infine "si tratta di rivedere la scelta sul trasporto pubblico locale, rinviare al 2014 la Tares, evitare l'aumento dell'Iva, rivedere l'Imu sulla prima casa e affrontare il tema di un allegerimento dell'Irap in relazione all'intensita' di lavoro", ha concluso. Poi serve una "ridefinizione del patto di stabilita' interno per consentire una politica di investimenti concordata e definita in un rapporto con il governo nazionale capace di affrontare le questioni piu' urgenti", ha proseguito. Terzo, "c'e' piena disponibilita' delle Regioni a contrastare il credit crunch. Mettiamo a disposizione i consorzi fidi e le cooperative di garanzia, siamo pronti a costruire un progetto nazionale per dare credito subito alla piccola e media impresa che altrimenti in situazione gravissima difficolta'", ha elencato ancora il presidente della Regione Emilia-Romagna. Infine "si tratta di rivedere la scelta sul trasporto pubblico locale, rinviare al 2014 la Tares, evitare l'aumento dell'Iva, rivedere l'Imu sulla prima casa e affrontare il tema di un allegerimento dell'Irap in relazione all'intensita' di lavoro", ha concluso.

 

 

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