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Politica
Pd: "Governo Renzi fino al 2018". Ma Alfano rallenta la trattativa

Consultazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in vista della formazione del nuovo governo. Ma i tempi per un incarico a Matteo Renzi sembrano allungarsi. Luigi Zanda, Pd: il nostro obiettivo è "un governo fino al 2018 che affronti i nodi principali a partire dalle riforme costituzionali e dalla legge elettorale. Berlusconi: "Opposizione responsabile". Alfano: ci stiamo "se il governo non si sposta a sinistra". Gli risponde Vendola: "Non c’è pericolo, Matteo ha scelto di andare a destra". FdI riconsegna tessera elettorale a Napolitano. M5S e Lega non vanno al Colle. Il Cavaliere accolto fuori dal Quirinale con urla e lanci di pomodori dal Popolo Viola.

Le consultazioni di questi due giorni sono state "interessanti" e "non hanno avuto nulla di rituale o formale". Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Consultazioni rapidissime "perche' ci sia poi spazio e serenità a chi avra' l'incarico di formare il nuovo governo, e tutto il tempo necessario per gli approfondimenti delle intese", ha precisato Napolitano

La cronaca della giornata

Governo: Zanda, Pd mette Renzi a disposizione Paese
"Il Pd mette a disposizione tutta la sua forza politica a partire dal segretario Matteo Renzi". Cosi' Luigi Zanda, capogruppo del Pd al Senato, al termine del colloquio con il Capo dello Stato nell'ambito delle consultazioni. L'obiettivo del Pd e' "un governo fino al 2018 che affronti i nodi principali a partire dalle riforme costituzionali, la legge elettorale e le misure per affrontare la crisi e la disoccupazione", ha concluso Zanda.

Ncd: Alfano detta le condizioni: governo non si sposti a sinistra
"A ottobre abbiamo compiuto una scelta coraggiosa e vorremmo non venire meno alla scelta che abbiamo fatto", ha spiegato sottolineando l'uso del condizionale nella frase. Deve essere chiaro che "se la coalizione si spostasse a sinistra noi diremmo no a un nuovo governo", cosi' come sara' necessaria un'attenta analisi dei programmi che dovranno "recare il segno del centrodestra" Da parte del Ncd, dunque, una richiesta di garanzie che il percorso delle riforme si porti a compimento nel suo complesso e che non ci si accontenti di una nuova legge elettorale. Non solo. Mentre si mettera' mano all'architettura costituzionale del Paese bisognera' affrontare anche le emergenze economiche, ora che si intravvedono i primi segnali di ripresa. Dunque il modello resta quello della Germania, dove Cdu e Spd prima di sciogliere la riserva hanno messo nero su bianco un patto dettagliatissimo. Solo dopo, e' stato assicurato, si parlera' di ministri. Ma anche questo e' un nodo di peso. Ncd punta a mantenere una delegazione di tre espontenti, a partire dallo stesso Alfano al ministero dell'Interno. In queste ore sono in corso contatti sia diretti tra i leader dei due partiti sia tra gli ufficiali di collegamento.

Governo: Berlusconi, manteniamo accordi su riforme
"Manteniamo l'accordo sulle riforme". Cosi' il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al termine del colloquio con il Capo dello Stato nell'ambito delle consultazioni. E poi: "Saremo all'opposizione" ma sara' "un'opposizione responsabile".

Governo: Prodi, Renzi premier?Sono curioso e gli faccio auguri
"Mi sento piu' curioso, piu' attento e c' e' anche un'attesa, ecco. Un'attesa. La tranquillita' e' un'altra cosa. Viene dopo che si sono sperimentate le cose". Cosi' l'ex premier Romano Prodi, intervistato da Ballaro', risponde alla domanda sul possibile incarico a Matteo Renzi e su come si senta lui a questa idea. Lei dice sempre che c'e' bisogno di una scossa, quale scossa? "C'e' bisogno di aver il senso della velocita' con cui le cose vanno nel mondo, che noi non abbiamo. Cioe' abbiamo quest'idea che in fondo possediamo una cultura, un passato, che siamo piu' bravi degli altri, mentre invece la sfida e' durissima. Qui ci deve essere una serie di procedure, di leggi, per cui ci sono persone che decidono e non c'e' bisogno che quarantamila persone insieme decidano, non c'e' bisogno che per fare una cosa ci debba essere la regione, il comune, la provincia, lo stato... Cosa voglio dire: decidere e' uguale a res-pon-sa-bi-li-ta' del singolo". Per Prodi quest'ultima fase "E' un cambiamento, come le dicevo prima. Lo sto guardando con molta attenzione, con molta curiosita'. Sono obbligato e lo faccio molto volentieri, gli faccio tanti auguri, ecco". Si parla del nuovo che avanza. Come deve essere il nuovo ? "Il nuovo - spiega Prodi - non e' mica una questione di eta'. Il nuovo e' sapere cosa succede al mondo. Il nuovo e' capire che non e' piu' un gioco di province, il nostro. E' una sfida mortale".

Governo: Zoggia (Pd), inaccettabile eventuale coinvolgimento Fi
Davide Zoggia, deputato PD, in una nota afferma: "come minoranza PD abbiamo chiesto un chiarimento. Questo chiarimento e' avvento in un modo non ortodosso che ha lasciato e sta lasciando molto amaro in bocca agli elettori del PD e del centrosinistra. Ora, come ha ricordato oggi Gianni Cuperlo, noi non abbiamo dato nessuna cambiale in bianco, attendiamo di conoscere i contenuti del nuovo programma, la squadra che lo incarnera' e il perimetro della coalizione. A proposito del programma, presenteremo una piattaforma di contenuti che crediamo possa essere utile per un governo di svolta. Un governo nel quale dovranno pesare le idee della sinistra (su Europa, P.A., lavoro e fisco). Ovviamente, riteniamo prive di fondamento le voci su un eventuale coinvolgimento di FI o di alcuni suoi esponenti nella formazione del nuovo governo. Sarebbe inaccettabile. Crediamo invece che si possa aprire una stagione di riforme profonde e di risposte da dare a famiglie ed imprese e lavoreremo attivamente perche' cio' avvenga".

Governo: Schifani a Berlusconi, non siamo noi i traditori
Il presidente del Nuovo centrodestra e gia' presidente del Senato, Renato Schifani, non vuole entrare sul terreno delle provocazioni. Interpellato dai giornalisti sulla definizione di 'utili idioti' affibbiata agli alfaniani, ai giornalisti replica: "Ci sara' tempo per rispondere. Capisco che e' gia' iniziata la campagna elettorale. Ma per il mio stile non rispondo a provocazioni con provocazioni". Quindi sottolinea, chiaro: "Non siamo stati noi a tradire un progetto voluto" da Berlusconi "sul governo Letta, ma altri soggetti che lo hanno indotto". E ancora: "Le motivazioni Berlusconi le conosce bene. Fra l'altro ha voluto lui il governo e ha votato il governo Monti".

Governo: Vendola, sostegno a Renzi e' fantapolitica
"L'ipotesi di un sostegno di Sinistra Ecologia e Liberta' al governo Renzi e' pura fantapolitica, mai esistita". Cosi' il leader di Sel Nichi Vendola, al termine del colloquio al Quirinale per le consultazioni.

Governo: Alfano, non sono sufficienti 48 ore
"Non sono sufficienti 48 ore". Cosi' Angelino Alfano, leader Ncd, al termine delle consultazioni, ha spiegato che visti i nodi politici, la conclusione positiva della formazione del governo non si puo' avere in tempi brevissimi.

Governo: Alfano, vogliamo vederci chiaro
"Noi siamo mossi da buona volonta' ma non siamo di assicurare un lieto fine. Vogliamo vederci chiaro". Lo ha detto Angelino Alfano, leader di Ncd, dopo aver incontrato Giorgio Napolitano nell'ambito delle consultazioni al Quirinale. "A ottobre abbiamo compiuto una scelta coraggiosa e vorremmo non venire meno alla scelta che abbiamo fatto", ha spiegato sottolineando l'uso del condizionale nella frase. Deve essere chiaro che "se la coalizione si spostasse a sinistra noi diremmo no a un nuovo governo", cosi' come sara' necessaria un'attenta analisi dei programmi che dovranno "recare il segno del centrodestra".

Governo: Lupi, se elezioni subito Pd si assumera' responsabilita'
"Ci sono sul tavolo due alternative". Lo sottolinea Maurizio Lupi (Ncd), che spiega: "Quella di andare immediatamente alle elezioni e il Pd se ne assumerebbe tutta la responsabilita' e quella di verificare, e credo che sara' cosi', i contenuti di una azione di un governo che deve essere un governo di legislatura, non di centrosinistra ma di servizio". In quel caso, aggiunge, bisognera' verificare "nel merito "il programma, le scadenze, i contenuti".

Governo: Di Maio (M5S), farsa e cittadini senza diritto di scelta
"L'unica cosa certa di tutta questa farsa e' che i cittadini non hanno diritto di scegliere nulla. E vale anche per i loro rappresentati in Parlamento che devono solo acclamare il nuovo presidente del Consiglio (pro-tempore). Non possiamo neanche sfiduciare il governo precedente". Cosi' su Facebook il deputato 5 stelle, Luigi Di Maio.

Grillo: Boldrini non lasci calpestare Parlamento da Napolitano
La presidente della Camera "sta lasciando che il Parlamento venga ancora una volta calpestato da Napolitano". E' il pesante j'accuse di Beppe Grillo. Dal suo blog il fondatore del Movimento Stelle 'sprona' la terza carica dello Stato ad alzare la voce, scrivendo una lettera al Capo dello Stato perche' Letta venga sfiduciato in Aula. Poi aggiunge "vada in tutte le televisioni a raccontare agli italiani che Napolitano sta violando una mozione del 1991 che pone l'obbligo di parlamentarizzare le crisi di governo " e lancia l'hastag 'BoldriniAlzaLaVoce' su Twitter.

Governo: Renzi vede Guerra. Stasera dovrebbe essere a stadio
Matteo Renzi ha incontrato a Firenze l'ad di Luxottica Andrea Guerra. Dopo quello con lo scrittore Alessandro Baricco, da quanto si apprende, Renzi ha avuto un colloquio con Guerra in un luogo riservato, lontano dai palazzi, probabilmente un albergo. Il segretario del Pd, sempre secondo quanto si apprende, e' in contatto costante con il ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, con il quale aveva gia' avuto un colloquio ieri sera nel suo ufficio in Palazzo Vecchio. Fra i programmi di Renzi, stasera la partita della Fiorentina che incontra l'Inter allo stadio Artemio Franchi. Sempre che non arrivi prima l'attesa telefonata del Quirinale.

Governo: Ronconi (Udc), Renzi rottamatore ma si torna al passato 
"Un nuovo governo di legislatura presieduto da Renzi, archivierebbe il bipolarismo per tornare alla logica delle coalizioni. Tutto questo farebbe giustizia di tante chiacchiere, di fughe in avanti, di presupposti ritorni all ovile, di un modo di contrapporsi bipolare, improvvisamente invecchiato, lasciando spazio invece a un governo di coalizione di centro sinistra che richiama essenzialmente quelli della vituperata prima repubblica. Singolare che per un ritorno al passato ci voleva un rottamatore". Cosi' in una nota Maurizio Ronconi (Udc).

Governo: Civati, fiducia a Renzi? Decideremo 
"Vorrei sapere quali sono i dettagli di questo governo, perche' cambia tutto: se Renzi riesce a fare un governo di stelle e non uno show business come abbiamo un po' visto sui giornali e' un fatto, se e' un governo democristianissimo e' un altro problema, c'e' anche la sinistra da qualche parte in questo Paese". Lo affermato Pippo Civati, oggi a Torino, a margine di una iniziativa a sostegno del candidato alla segreteria regionale del Pd Piemonte Daniele Viotti. "Stiamo dando una connotazione politica a un governo che secondo me non e' legittimato a darsela - ha aggiunto Civati - perche' il voto degli elettori di febbraio ci dice che Pd piu' Alfano non fanno nemmeno la maggioranza di quel voto. Se si riesce a limitare il danno, non so come e ce lo deve dire Renzi a questo punto, meglio". "Se no - ha detto riferendosi al voto di fiducia - ci guarderemo tutti in faccia e decideremo che cosa fare della nostra vita".

Governo: Giacomelli (Pd), no tatticismi a scopo trattativa
"E' un po' curioso che chi ha reclamato a gran voce una 'nuova fase' ora dica 'il nostro si non e' scontato'". Lo ha dichiarato Antonello Giacomelli del Pd. "Il Pd si e' preso apertamente la propria responsabilita' per garantire le riforme ed evitare il voto, ora tocca ad altri dimostrare, altrettanto apertamente, di avere qualcosa di piu' del 'tatticismo a scopo trattativa' come tratto distintivo", ha proseguito il vicepresidente dei deputati Pd.

Governo: Cicchitto, Berlusconi esalta Renzi e attacca Alfano
"Berlusconi, facendo campagna elettorale per Cappellacci, ha esaltato Renzi e ha attaccato Alfano. Forse siamo di fronte a una nuova forma di trasformismo che rende gli insulti rivoltici dal Giornale una manifestazione non solo di arroganza e di maleducazione ma anche di disinformazione rispetto a cio' che fa il proprietario dell'house organ". Lo sostiene in una nota il deputato di Ncd, Fabrizio Cicchitto. "Se qualcuno vuole fare una bella rissa, noi non ci tireremo indietro. Questi giochini - aggiunge - non sono certo come sempre si suole dire da Prima Repubblica - che era una cosa piu' seria anche sul terreno del tatticismo - ma tipici di quella Seconda Repubblica che non a caso vede proprio nella Regione Toscana, a suo tempo con una stretta intesa fra l'allora Pds e l'allora Forza Italia, la patria nella quale e' nato il sistema elettorale che poi ha avuto nome di Porcellum".

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