Preambolo Luis Sepùlveda narra le vicende reali legate alle riprese di un film sulle Ande cilene. Quando, scaricate le attrezzature, la troupe si accinge brindare l’inizio delle riprese, compare improvvisamente dietro il profilo delle montagne possenti, una nuvola nera a minacciare tempesta con sinistri lampeggiamenti e tuoni lontani. Uno scenario biblico: ricorda la situazione atmosferica della convocazione di Moshè sulla vetta del Sinai. Sepùlveda, uso al commercio col simbolico, capisce subito l’antifona e fa partecipe del rito propiziatorio PachaMana – lo Spirito della Terra – versando una coppa di champagne sul suolo. E così mentre lo champagne viene assorbito dalle zolle, le nuvole nere sono spazzate via da un forte vento. L’armonia tra Terra e Mortali è ristabilita.
Premessa Non c’è alcun sentiero se non partendo da una esatta definizione di sé: non raggiunge meta alcuna il viaggiatore che non sia cosciente di essere autocosciente e che non sappia da quale punto sta muovendo e perché. Nessun sentiero esiste, tutti vanno pensati.
Analisi L’epidemia del Corona Virus ha mostrato alle città e al mondo che abitando tutti allo stesso indirizzo, nessuno si salva da solo. Non siamo mai stati così vicini ad una coscienza condivisa tra Moltitudini in cui la Terra e Uomini sono visti e concepiti come un unico organismo vivente: relati e non separati.
L’azione politica negli anni a venire, che va pensata oggi e subito, deve ripartire dal fatto che i cittadini occidentali hanno preso coscienza dell’unità Terra-Uomo; una unità che integra la vita concreta ovvero comportamenti quotidiani, i modelli di consumo, lo sfruttamento delle risorse naturali, le modalità e le forme di interazione sociale.
Nel nuovo scenario planetario che si aprirà col superamento dell’emergenza sanitaria del Covid19, il movimento delle Sardine può – deve – organizzare ed esprimere dal basso le istanze, la domanda di una logica di sviluppo in grado di tenere ‘in uno’ la difesa delle condizioni ecologiche del pianeta e la stabilità degli equilibri sociali.
Come sappiamo questa organizzazione/espressione è una via mai percorsa dai partiti ovvero dagli apparati di rappresentazione di interessi di classe a forte connotazione ideologica, che abbiamo ereditato dal secolo scorso e che ancora non hanno trovato la forma per adattarsi, vivere e svilupparsi dopo la rivoluzione comunicativa degli ultimi 10/20 anni.
Fra tutti gli attori politici italiani le Sardine sono quelle che hanno maggiori chanche di diventare lo strumento della espressione ‘sociale’ di bisogni ‘umani’ universali e profondi, declinati localmente. Per le Sardine sarà possibile diventare post-Sardine solo se sapranno disegnare, mettere a punto e testare sul campo gli strumenti per aggregare ed organizzare l’espressione dei bisogni collettivi fondamentali.
Grazie al virus per la prima volta nella storia dell’uomo si può dar voce ad una Umanità coesa attorno ad un valore universale semplice; quello della vita in armonia con la Natura
Il Male, finalmente ‘giusto’ perché universale e democratico, ha fatto della Umanità una cosa sola mostrando come nessuno si salva da solo. Non è forse questa l’essenza della civiltà? Non è forse questo lo spettacolo migliore da offrire allo Spettatore Verace di cui parla l’antica sapienza di Oriente? Gli eroi che difendono la vita sul pianeta! una trama nella migliore tradizione hollywoodiana, all’altezza della scena maestosa delle acque del Mar Rosso che si chiudono sull’armata a cavallo del Faraone.
Ovviamente la Tecnica è pronta a riscuotere il prezzo della rivoluzione tecnologica che ha portato all’esplosione delle comunicazioni tra gli abitanti del pianeta; prezzo pagabile con la moneta della Responsabilità: abilità a rispondere.
Abilità a rispondere alle domande del Buon Padre di Famiglia maritato con la Casalinga di Voghera:
– quali strumenti utilizzi per raggiungere gli obiettivi che dichiari?
– quali sono i prezzi da pagare per soddisfare i bisogni espressi?
– quali sono i criteri che vanno utilizzati per stabilire la scala di priorità dei bisogni?
– quali, insomma, le regole generali del gioco?
Il gioco ha solamente una regola: dato lo sviluppo della capacità aggregativa ed espressiva degli interessi di ogni comunità/moltitudine, unita alla potenza di analisi e calcolo ubiqua della tecno-scienza, la risoluzione di ogni contesa tra interessi contrapposti, a qualsiasi livello essi si presentino, riceve legittimità solo dal calcolo tecnico-matematico, svolto in modalità trasparente.
La potenza della rivoluzione informatica unisce il Pianeta grazie alla condivisione in tempo reale di volumi pressoché illimitati di informazione strutturata (a parte il rumore di fondo delle fake news) e veicola l’espressione degli scopi di Moltitudini di Cittadini ‘informati’ (che pertanto si suppone più razionali rispetto al passato) ma si ferma sulla soglia della decisione, ben presidiata da agguerrite Casalinghe di Voghera.
Superata la soglia del buon senso, il potere passa alla Ragione Calcolante da cui si attende una decisone presa, elaborata da una posizione super-partes sottratta alla critica paralizzante dell’ideologia. Non c’è, come sostiene Cacciari, un tramonto del politico ma l’evoluzione della sua espressione verso il rigore tecnico-matematico.
Ma politicamente possiamo affidare il nostro destino alla Tecnica soltanto dopo averla liberata dal domino del Capitale. Si tratta senza dubbio di un programma di vasta portata perché le risorse finanziarie sono nelle mani del Capitale e non in quelle delle Moltitudini di Cittadini. Moltitudini di Cittadini che negli ultimi 60 anni hanno consumato volumi crescenti di prodotti sempre più complessi per soddisfare bisogni indotti. Sarà una lunga terapia quella per disintossicare le Moltitudini di Consumatori-Cittadini e far passare il messaggio che è necessario passare dall’utilizzo alla fruizione del pianeta.
Soltanto quando la Tecnica si sarà liberata del domino del Capitale e dalla vuota coazione a produrre scopi, bisogni inautentici e prodotti superflui, potrà focalizzarsi sullo scopo essenziale: la salvaguardia della vita dell’organismo Terra-Uomo.
Allora la Tecnica sarà impegnata a generare, riprodurre e moltiplicare ‘capitale sociale’ in un ciclo coerente con la difesa delle condizioni ambientali e gli equilibri sociali del Pianeta. La salvaguardia della vita dell’organismo Terra-Uomo verrà realizzandosi lungo un percorso culturale e tecnico-scientifico centrato sul piccolo, bello, locale, sostenibile, green che porterà la Solidarietà ad essere il valore planetario.
Riassumendo La pandemia del Corona Virus ha portato l’Occidente in uno ‘stato di eccezione’ e in evidenza inconfutabile ciò che è implicito e non dicibile fin dalla Rivoluzione Industriale: il Capitalismo lasciato a sè stesso non è coerente con i valori che stanno alla radice dell’Occidente perché non è il sistema più efficace/efficiente di soddisfare i bisogni umani ma bensì quello per riprodurre il capitale.
L’epidemia ha mostrato quanto il Pianeta e gli Umani siano parti inseparabili di un organismo vivente che per essere mantenuto in vita deve necessariamente:
a) realizzare e mantenere un ‘equilibrio sociale planetario’ che ha come cardine il Sistema Sanitario Mondiale: ospedali, ambulanze, università e scuole di formazione per medici e infermieri, innervato dalla ‘solidarietà di comunità’ quale chiave di coesione sociale e cifra dello sviluppo tecnologico.
b) adottare uno stile di vita centrato sui consumi a bassa intensità di energia ovvero con il minimo impatto sull’equilibrio ecologico del pianeta almeno fino a quando la Tecnica non avrà realizzato le soluzioni e le tecnologie per ‘aggirare’ la limitatezza delle risorse del pianeta.
Conclusione Il ruolo delle post-Sardine nello scenario politico post-Covid19, qui sopra appena tratteggiato, sarà l’elaborazione e l’espressione del bisogno di fare subito qualcosa di buono per molti.
Compito delle post-Sardine è mettere a punto un sistema – persone e tecnologie – per decidere rapidamente cosa ogni comunità deve fare per accrescere il proprio ‘capitale sociale’. Una decisione da prendere sulla base di un calcolo razionale, condotto nella cornice di una strategia che si articola dal locale, regionale fino al nazionale e continentale/mondiale.
Nella modalità top-down saranno i valori, gli universalmente umani da declinare localmente, mentre in modalità bottom-up sarà l’espressione dei bisogni, gli algoritmi di calcolo, le soluzioni specifiche, le best practice.
Sapranno le post-Sardine portarci verso un socialismo umanista?

