di Fabio Massa
E così, in quello stillicidio di “Franco Marini” e “S puntato Rodotà”, pronunciato da Laura Boldrini, si compie la scalata al Partito Democratico dell’unico vero assente, Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze non c’è, stoppato sulla via della Capitale da una telefonata galeotta “dai vertici del partito”. Ma i suoi, sì, ci sono. E sono tanti. Anzi, di più. Sono più del preventivato. I renziani votano in parte Rodotà. I renziani votano Chiamparino. I renziani votano scheda bianca. L’assalto al partito di Bersani, ormai allo sbando completo, è compiuto con un atto di forza, compiuto dagli ortodossi e pure da quelli che fino a ieri sera stavano col segretario e forse adesso hanno scelto di ricollocarsi. Scalata brutale, quella di Renzi, quasi un issarsi da Titano sull’Olimpo. Resta solo da capire se finirà come il Titano, il sindaco di Firenze. Oppure se diventerà lui Giove. Intanto, quel che è certo è che sulle sue ginocchia hanno scelto di sedersi in tanti. Anzi, di più.
@FabioAMassa

