A- A+
Politica

Cosa Nostra voleva un attentato ai danni del ministro Angelino Alfano, ma il clamore suscitato dalle bombe della 'ndrangheta contro gli edifici giudiziari di Reggio Calabria compromise il progetto. E' quanto emerso oggi nel corso del processo con rito immediato a carico di tre persone imputate per gli attentati di tre anni fa contro i magistrati in servizio nella citta' dello Stretto, e in particolare contro il procuratore generale Giuseppe Di Landro, e l'ex procuratore Giuseppe Pignatone, ora a capo della Procura di Roma, entrambi destinatari delle intimidazioni.

Il dato e' fra le dichiarazioni rilasciate in aula dal pentito Luigi Rizza, sentito in particolare a proposito dei suoi rapporti con Luciano Lo Giudice - uno degli imputati - e di quanto emerso al riguardo durante la loro permanenza in carcere.

Rizza ha confermato di aver appreso che i Lo Giudice avrebbero ideato e compiuto gli attentati ai danni dei magistrati reggini, suscitando l'ira di piu' di qualcuno, perche' lo avrebbero fatto decidendo "in autonomia" senza il placet di tutti i "capi famiglia", e soprattutto della mafia siciliana che avrebbe visto compromesso il progetto di compiere l'attentato contro Alfano.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
alfanocosa nostra'ndrangheta
in evidenza
Mentana all'inizio della maratona Il Colle, il voto e l'ironia social

Quirinale/ Rete scatenata

Mentana all'inizio della maratona
Il Colle, il voto e l'ironia social

i più visti
in vetrina
Paola Iezzi, la quarantena hot della cantante - FOTO

Paola Iezzi, la quarantena hot della cantante - FOTO


casa, immobiliare
motori
Mini classica si converte all'elettrico

Mini classica si converte all'elettrico


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.